• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Globalmondo, Sindacato italiano

STOP AL MATRIMONIO DEL SECOLO – Fca e Renault – il convitato di pietra -V.Comito e G.Berta-

Il primo annuncio sui media italiani, sul “matrimonio del secolo tra Fca-Renault per trattare alla pari con il gigante Google” è stato di Paolo Griseri su La Repubblica (v.allegato). In concomitanza con i risultati del voto europeo. Un annuncio a sorpresa, come pure – dopo pochi giorni – quello del tramonto dell’ipotesi con il ritiro della proposta da parte di Jonh Elkann a fronte della richiesta di prender tempo da parte del governo francese, primo azionista di Renault. Avendo lasciato sull’uscio del negoziato Nissan, da vent’anni partner di Renault, la proposta di fusione avanzata da Fca si è arenata.

Riflettere sull’interviste (allegate) di Vincenzo Comito rilasciata a Francesco Ciafaloni per il sito www.cittanuova.it e quella di Giuseppe Berta a Massimo Franchi per il Manifesto aiuta a comprendere il ruolo di freno operato da Nissan e dal governo nipponico, azionista come quello francese. (v.allegati), oltre a quello esercitato di conseguenza dal governo francese..

La gran parte dei media aveva chiosato che "mancavano solo più i confetti" al “matrimonio del secolo” tra Fca-Renault. Ma così, purtroppo non è stato e Fca ha ritirato la proposta per un mix di “paletti” posti dal governo francese (primo azionista di Renault) e le riserve dei soci giapponesi (Nissan e  Mitubushi) lasciati troppo ai margini di una svolta industriale di tale portata. (v.allegati)

L’intervista di Vincenzo Comito (in due parti)  è stata rilasciata all’inizio di giugno, quella di Giuseppe Berta dopo il ritiro della proposta Fca.

Berta e Comito sono, da tempo, attenti studiosi del  mondo dell’auto, della globalizzazione e delle relative aggregazioni tra case costruttrici. Berta pensa che “Gli Agnelli hanno dimostrato di voler uscire dal settore auto», quindi portati ad agire in un’ottica prevalentemente finanziaria; il quadro che emerge dalle interviste delinea l'importanza e la problematicità dell’ipotizzata fusione Fca-Renault-Nissan, e consente di farsi un’idea di quanto è successo e che potrebbe ancora accadere. 

Un modo di riflettere ben diverso da certi comunicati sindacali. A proposito stupiscono le perentorie affermazioni per rassicurare il paese e i lavoratori, come ad esempio quelle – poche ore dopo l’annuncio della proposta – dei segretari torinesi della Cisl e della Fim, Lo Bianco e Chiarle, “…L’alleanza con Renault, che in futuro può estendersi a Nissan e Mitsubishi, è la naturale prosecuzione dell’accordo Fiat-Chrysler. In particolare, può aprire i mercati della Russia e dell’estremo oriente a Maserati, rilanciando gli stabilimenti torinesi (…) L’alleanza con Renault presenta più sinergie e poche sovrapposizioni, per Mirafiori e AGAP sui modelli Maserati e 500E (è un modello piccolo ma di lusso) non ci sono competitori interni all’alleanza. Come per la fusione Fiat Chrysler occorre lavorare per scambi e integrazioni tecnologiche e di piattaforme perseguendo una vera sfida competitiva sul mercato auto mondiale. Basta, quindi, allarmismi o paure, proviamo a vincere le sfide del futuro in campo industriale per il bene del territorio” (…).

I fatti dimostrano che quel testo risuona più come un auspicio anzichè un’attenta analisi dei complessi problemi che comportano le fusioni di grandi aziende multinazionali e il destino della qualità e della crescita occupazionale negli stabilimenti dislocati in paesi con governi con prerogative molto diverse, in particolare nel campo economico.

I media italiani hanno poco riferito sui commenti francesi, compresi quelli dei lavoratori e dei sindacati, che hanno messo in rilievo apsetti sottaciuti. Aprire a proposito l'interessante articolo di Martine America pubblicato sul Web e rintracciato da Toni Ferigo.

Per salvaguardare l'interesse dei lavoratori è necessario che i sindacati dei paesi europei, in questo caso Italia e Francia, dedichino più risorse e attenzione per realizzare indispensabili strutture di coordinamento permanenti che si incontrano con periodicità ravvicinata, come possono essere ad esempio anche il Comitato Aziendale Europeo (Cae). 

E poi a Torino abbiamo esperienze in questo campo, dalle quali trarre insegnamenti.

Abbiamo già sperimentato un “accordo storico del secolo”, il 13 marzo del 2000, tra Fiat e General Motors, che non portò i benefici anche allora dati per certi per l’industria automobilistica italiana, e dal quale fu possibile in seguito sganciarsi, ottenendo circa 2 miliardi di dollari grazie all’abilità negoziale di Sergio Marchionne (si disse analoga al giocatore di poker) che seppe utilizzare al meglio la clausola del put option (obbligo all’acquisto da parte di GM) voluta dall’allora Presidente Fiat, Paolo Fresco. 

E ora, anche con Fca-Chrysler, i modelli per lo stabilimento di Mirafiori continuano ad essere promesse, un continuo aggiornamento di modelli e tecnologie subordinate ai mutamenti del mercato… quindi per una motivazione o l’altra consegnati al divenire.

Il sindacato per esercitare le prerogative negoziali quando in causa sono i livelli e le dinamiche occupazionali, come certamente nel caso di scorpori e aggregazioni delle multinazionali, deve poter disporre di incontri e dati relativi ai piani industriali oggetto di tali proposte. Così pure il governo e gli Enti territoriali interessati. Esigere questo non significa "determinare allarmismi" ma al contrario conoscere per poter agire con "occhi e orecchie aperti".

A detta di tanti, dai sindacati alle opposizioni, il governo italiano è il grande assente nella partita Fca-Renault. Il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio teorizza che è una giusta scelta «L’esito dei negoziati tra Fca e Renault dimostra che quando la politica cerca di intervenire in procedure economiche non sempre fa bene, non mi esprimo ulteriormente…Fca se ha ritirato la proposta è perché non ha visto convenienza o per altro che noi non sappiamo».

Con parole diverse anche i precedenti governi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi) hanno sostenuto questo principio liberista di non voler influire sulle scelte dei grandi gruppi privati.

A Torino, in controtendenza con i sindacati nazionali è il segretario della Fim-Cisl Claudio Chiarle ad emettere un ben strano comunicato, 8 giugno, per sottolineare “…Allora il “lasciamoli lavorare” non è una delega in bianco a FCA ma la consapevolezza da parte nostra che chiedere al Governo Italiano di intervenire a sostegno di FCA è “socialmente pericoloso” a causa di manifesta incompetenza, basti pensare a tutte le situazioni ancora irrisolte in Italia e a Torino in particolare”. Pur essendo le motivazioni molto diverse, comunque, si porta acqua al mulino del ministro Di Maio, del liberismo, ovvero della stessa direzione dei precedenti governi.

Per maggior informazione aprire gli allegati e il link del precedente nostro abstract

FCA-RENAULT: FUSIONE AL 50% – la proposta per il nuovo gruppo, terzo produttore mondiale –

Lun, 27/05/2019 – 11:18 | Redazione

https://www.sindacalmente.org/node/3651/edit

Allegato:
fca_annuncia_la_proposta_griseri_26-5-19_repubblica.doc
fiat_chrysler_renault_fusione_strategica_comito_1_cefaloni.doc
operazione_fca_renault_e_lavoro_in_italia_comito_2_cefaloni.doc
senza_nissan_non_poteva_funzionare_berta_franchi.doc
alleanza_fca_renault_chiarle_lo_bianco.doc
renault_allo_scontro_frontale_con_nissan_carrer_sole.doc
renault_si_oppone_a_nissan_chiarelli_11-6-19.doc
renault-fca_commenti_dalla_francia_martine_arancia_web.doc

11/06/2019/0 Commenti/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2019-06-11 11:40:572020-04-05 07:14:21STOP AL MATRIMONIO DEL SECOLO – Fca e Renault – il convitato di pietra -V.Comito e G.Berta-
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Il lavoro non ha sesso, ma…
  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • L’invasione silenziosa
  • Se l’automa esce dalla gabbia
  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: ELOGIO DELL’OSTINAZIONE – L.Angelini – omaggio a Giovanni Burzio, ai suoi 90 anni! – Collegamento a: ELOGIO DELL’OSTINAZIONE – L.Angelini – omaggio a Giovanni Burzio, ai suoi 90 anni! – ELOGIO DELL’OSTINAZIONE – L.Angelini – omaggio a Giovanni... Collegamento a: IL SOCIALISMO TORNA ATTUALE CON POLITICHE ANTI DISEGUAGLIANZE – N.Cacace – Collegamento a: IL SOCIALISMO TORNA ATTUALE CON POLITICHE ANTI DISEGUAGLIANZE – N.Cacace – IL SOCIALISMO TORNA ATTUALE CON POLITICHE ANTI DISEGUAGLIANZE – N.Cacace...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy