Abbiamo utilizzato nel titolo “Il compagno Squinzi” mutuandolo da quello dell'articolo pubblicato su “Il fatto quotidiano” dell’8 giugno (vedi allegato) che ha dato il via alle polemiche per le  dichiarazioni del Presidente della Confindustria rilasciate nel corso del confronto con Susanna Camusso alla festa della Cgil di Seravalle Pistoiese. Sono intervenuti i grandi editorialisti ( Corsera in testa) per “premere” ed ottenere una correzione di tiro da parte di Giorgio Squinzi in particolare sulla metafora utilizzata della “macelleria sociale” a proposito di certi provvedimenti del governo Monti. Cosa in parte ottenuta più sulla forma che sulla sostanza come riassume Galatini sul sito di Rassegna (vedi allegato).

Cosa dire? Giorgio Squinzi è stato eletto, a marzo, Presidente della Confindustria dopo una vivace campagna elettorale che lo ha contrapposto ad Alberto Bompassei (vedi allegato) che era sostenuto dal Presidente in carica Emma Marcegaglia. Il neo-presidente ha caratterizzato la sua candidatura, confermata nei primi pronunciamenti dopo la sua elezione, affermando di volere riportare la Confindustria ad una strategia “più sindacale” per correggere la “troppa politica” che aveva contrassegnato l’ondivago operato di Emma Marcegaglia per far parte di quel “polo dei riformisti” che voleva dare credibilità alle politiche del governo Berlusconi.

Quel polo”-ricordiamolo- operò con l’intento (metodologico e di merito) per tenere ai margini la Cgil, considerata “non riformista”.

Giorgio Squinzi -che non ha accolto le simpatie da parte di Sergio Marchionne che le ha dichiarate pubblicamente per Alberto Bompassei – non ha mai fatto mistero di non condividere quel modo di agire della Confindustria che alla fine a pure “scaricato” la Cisl e la Uil impuntandosi per la radicale modifica dell’art.18. Squinzi più volte ha dichiaro che a tener lontani gli investimenti stranieri dall’Italia ed a frenare quelli nostrani non era l’esistenza dell’articolo 18 ma ben più gravi problemi strutturali della lentezza della PA, del non funzionamento della Giustizia, della corruzione e della mafia, della mancata ricerca ed altro ancora.

Una linea “sindacale” porta a soffermarsi sul merito di questo o quel provvedimento anziché rimarcare in continuazione l’adesione ad un indirizzo generale. Sergio Squinzi ha sempre affermato il suo sostegno al governo Monti che ha riportato rispetto per il nostro paese in campo europeo e mondiale. Ma non per questo “si morde la lingua” quando deve commentare “ da sindacalista” determinati provvedimenti.

Emma Marcegaglia, all’inizio di aprile, utilizzò l’inglese dichiarando al ''The text is very bad'', letteralmente "molto brutto", pessimo, per commentare il ddl Fornero.

Sergio Squinzi “sindacalista” con la schietta parlata bergamasca, ha utilizzato giorni fa per commentare la legge Fornero l’espressione fantozziana “boiata” che ha un significato molto ampio. Il politicamente corretto obbligherebbe a dire “…è una riforma fragile ed incompiuta: non è stata collegata alle politiche di sviluppo, ha risentito della contrapposizione lacerante tra le parti sociali e della scarsa propensione alla concertazione del Governo” Aggiungendo “.. va migliorata nell’applicazione”. Il virgolettato è tratto da dichiarazioni di sindacalisti confederali. Una riforma incompiuta è peggio, spesso, dello stato ante. Lo scollegamento  da politiche di sviluppo…..una boiata! Appunto, l’esclamazione di Squinzi che ha scosso il paludato rituale politico del nostro paese. Simpatia nel popolo e nelle piccole e medie aziende, sconcerto nei piani alti dei palazzi e della finanza.

Più o meno il film si è ripetuto per il commento riguardante lo scenario che accentua la recessione con i tagli lineari mascherati da “revisione della spesa”. Recessione e tagli che significa da un lato “morte di miriade di aziende, disoccupazione crescente, servizi che spariscono, povertà crescente”.

Il termine “macelleria sociale” è troppo forte? E’ una metafora utile per richiamare la gravità dell’emergenza sociale ed occupazionale (morti sociali!!). E’ sufficiente immaginare le conseguenze del taglio dei letti per i ricoveri di acutizie, per il pronto soccorso, o per le residenze per anziani malati. Perché non puntare la revisione di spesa per i letti in cui si ricovera con tre giorni di anticipo dall’intervento? O sui molti vuoti ( ma convenzionati con il pubblico) delle cliniche private per essere disponibili senza code per chi ha alti redditi?

Squinzi ha lanciato l’allarme che senza lavoro “rischiamo di perdere una generazione o più..” ma non ha avuto gran eco!

La sua franca parlata, a battute che non possono essere decontestualizzate dal ragionamento completo, come si usa fare nel nostro paese, vuole ammonire che si stanno ripetono provvedimenti ( governativi) per fare pagare i soliti che hanno sempre pagato, mentre l’economia langue, mentre si smantella lo stato sociale in particolare per la sanità come servizio universale. Giorgio Squinzi, pur non essendo “un compagno”, dialogando con Susanna Camusso a Seravalle Pistoiese non ha avuto difficoltà a ripetere che è favorevole al varo di una patrimoniale che riguardi la ricchezza ed il patrimonio, lasciando fuori però le aziende. Molti “compagni” storici sono su questo reticenti da anni!

Che sia qui la ragione vera della polemica per quanto ha detto “il compagno” o “fantozziano” Squinzi? Certo un linguaggio fuori dallo stile della compassata politica ma serve a far capire di più la priorità dei problemi.

In allegato alcuni articoli per orientarsi nelle polemiche che i media volutamente ingigantiscono

  • Il compagno Squinzi – Feltri su il Fatto Quotidian_8-7-2012
  • Parziale retromarcia di Squinzi di Galatini su rassegna.it
  • Spending review o welfare review? Antonio Lettieri su www.eguaglianzaelibert.it
  • Ho vinto allo sprint– elezione di Squinzi_Corsera del 23-3-2012
  • Squinzi e Bombassei i due contendenti_Il Fatto marzo 2012

 

Allegato:
il_compagno_squinzi_il_fatto.pdf
marcia_indietro_parziale__galatini_su_rassegna.doc
squinzi_e_bombassei_i_due_contendenti_il_fatto_marzo_2012.doc
spending_review_o_welfare_review_lettieri.doc
lelezione_di_squinzi_23-3-12.pdf

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