Sinistre infelici…
Stefano Cingolani pubblica un lungo articolo “Tutte le sinistre sono infelici…” con una narrazione che inizia dal secolo scorso, suddividendola in un dizionario di 13 titoli. E’ un’analisi molto severa fatta da un sostenitore del pensiero liberale e liberista, di un giornalista economico di lungo corso. Serve per chi – nel campo progressita – cerca di comprendere le origini lontane che causano la crisi attuale delle sinistre, all’interno delle quali si preferisce parlare delle destre e annessi.
TUTTE LE SINISTRE SONO INFELICI. TRA RIFONDAZIONI, SBANDAMENTI, E LUOGHI COMUNI
Dall’Europa agli Usa al Brasile. Si somigliano tutte, ma ognuna fa a modo suo. La globalizzazione e l’identità, il lavoro e l’immigrazione, l’AI e la tecnodestra: i dilemmi dei progressisti di tutto il mondo. Un dizionario.

- Un tempo rifondare significava andare al centro, convinti che nell’èra dei nuovi robber barons “il liberismo è di sinistra”. Oggi il centro non c’è più.
- Una volta persino quelli che erano comunisti avevano cominciato a leggere ]ohn Rawls. Secondo il fìlosofo , le disuguaglianze sono inevitabili
- C’è una sinistra che di fronte alle mattane di Trump, al passo dell’oca dell’AfD, alla fiamma di Le Pen, evoca il primo Dopoguerra.
- Trump è una marionetta nelle mani di Thiel e Musk. Sono loro i nuovi nemici da combattere. Ma come, con quali mezzi e con quali armi?
- Pedro rischia tutto, Lula chiede una refundação. L’inquietudine dei socialisti francesi e dell’Spd, mentre oltreoceano si moltiplicano i nipoti di Bernie Sanders
- Nel 2008 i No global pensarono di avere ragione, ma se vince l’isolazionismo americano per noi europei va tutto male
- Socialismo o barbarie? Una mente raziocinante e pacata potrebbe rispondere né l’uno né l’altro. Ma sarebbe presa a male parole.
- Diseguaglianze aumentate dopo i Trenta gloriosi, e dopo l’80 sono cambiate le regole del gioco. Ma la sinistra non dovrebbe rifiutarsi di giocare.
- I comunisti contro i socialisti, riformisti contro i rivoluzionari e gli anarchici contro tutti. Persino Marx ed Engels si sono divisi
di Stefano Cingolani Il Foglio 10-10-26
<< Tutte le sinistre occidentali sono infelici e lo sono allo stesso modo. Leggendo i programmi – o meglio, la raccolta dei loro proclami – troviamo i medesimi slogan uguali in Spagna come in Francia, in Germania, in Brasile, persino negli Stati Uniti per non parlare dell’Italia. Ma forse la parola davvero ricorrente è Rifondazione, con la maiuscola perché più che un progetto (un’idea filosofica, frutto di una sintesi tra diversi, anzi tra gli opposti. In Italia è legata al ricordo ormai appassito di Fausto Ber tinotti che voleva rifondare anche gli scranni di Montecitorio, sul più alto dei quali si era seduto dal 2006 al 2008. Oggi ha un bel altro valore (o una valenza, per usare l’espressione cara a sinistra). Che sia o no un caciocavallo appeso, sarà la Storia a dirlo – per ricorrere al citatissimo quanto dimenticato detto di Benedetto Croce. (…) V.allegato
Prosegue con questi 13 titoli per sintetici capitoli.
RIFONDAZIONE, ma è meglio al plurale.
EQUITÀ. O uguaglianza?
FASCISMI. Dovremmo usare di nuovo il plurale.
GLOBALIZZAZIONE.
INTEGRAZIONE, la ricetta contro la “sostituzione etnica
LAVORO. Mai abbastanza e sempre mal pagato
LIBERTA’. Ma collettiva.
MILLENARISMO. Socialismo o barbarie?
RICCHEZZA. E povertà.
SICUREZZA. Sì, ma sociale.
SOCIALISMO. Una rinascita?
TASSE. Patrimoniale?
UNITA’. E’ l’araba fenice delle sinistre

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