Sergio Marchionnne, al congresso dell’organizzazione brasiliana dei concessionari di auto, ha affermato che l’obiettivo della Fiat è quello di aumentare le vendite, entro quattro anni, ad un milione di auto sul mercato brasiliano e di voler produrre con Fiat-Chrysler, entro il 2014, 6 milioni di veicoli puntando sul nuovo business verde dell’auto ecologica. Sergio Marchionne ha anche evidenziato che «la que­stione fondamentale e urgente è l’eccesso di capacità produtti­va. In termini globali la capaci­tà di produzione stimata è di circa 94 milioni di veicoli l’an­no, la qual cosa è perlomeno 30 milioni oltre ciò che il mercato può assorbire. Circa un terzo di questa capacità è localizzato in Europa, dove i bassi livelli di utilizzo sono destinati a scende­re. E innegabile la necessità di una razionalizzazione».

Anche per l’Italia la Fiat con il progetto “Fabbrica Italia” si pone l’obiettivo di raddoppiare la produzione attuale portandola a 1.650 veicoli.

 

Per essere più competitivi sul mercato globale la Fiat Group si scinde in due: il settore Auto ed il settore industriale ( Iveco, macchine mov.terra, altro).

 

Che significa tutto ciò per l’occupazione ed il numero di stabilimenti?

 

Guido Viale fin dal primo momento ha spiegato che il piano di Marchionne non è credibile e commettono un grave errore di valutazione quei sindacati che in modo acritico si affidano alle magie linguistiche dell’abile manager italo-canadese.

 

Alleghiamo i seguenti articoli

 

1 – Marchionne in Brasile afferma che…     Luca Fornovo – La Stampa del 11-9-10

 

2 –  Lo spin-off per l’Auto                               L.Fornovo – La Stampa del 16-9-10

 

3 – Lo specchietto di Marchionne                  G. Viale   – Il Manifesto del 15-9-10

 

4 – Il comunicato per Fabbrica italia            dal sito di Fiat Group

 

 

Allegato:
Marchionne ed i troppi impianti.doc
I soci votano lo spin off Fiat Auto.doc
Lo specchietto di Marchionne_Viale.doc
Il Gruppo Fiat presenta Fabbrica Italia.doc

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