La spesa pubblica vale oltre la metà del Pil, il rifinanziamento del debito pubblico costa circa il 4% del Pil. Nel 2015, la spesa per le R&S nell’UE è stata pari al 2,03% del Pil. In Italia è stata dell’1,33%, contro il 2,87% della Germania. Le conseguenze delle scarse risorse per R&S e per la scuola influiscono sulla crescita e sul tasso di disoccupazione in Italia (v.articolo E.Friso). Il governo Renzi era partito col piede giusto, la riforma della Pa doveva introdurre elementi di efficienza nell’organizzazione del pubblico impiego, la «buona scuola» migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione. Sappiamo come è andata a finire. (v.articolo A.Mingardi).

La legge per la «buona scuola» pur stanziando alcuni miliardi, come da molto tempo non avveniva, per come è stata realizzata (a colpi di fiducia e troppi decreti attuativi) ha finito di scontentare la gran parte di docenti, operatori e studenti. Il dato positivo è quello di aver stabilizzato decine di migliaia di precari, astratto è rimasto il criterio della qualità e della finalità del “prodotto scuola”.

La qualità dei programmi scolastici, i metodi d’insegnamento sono conseguenti a quanto si riscontra al termine dei cicli scolastici. Così può accadere che “nessuno vuol fare l’elettricista” come a Erba in provincia di Como (vedi allegato), oppure che si registri un forte declino dell’apprendimento dell’italiano, come registrato da una recente inchiesta, che ha sollecitato tre proposte per porvi rimedio (v.allegato). Il problema ricorrente dei mestieri che si perdono e/o delle professionalità che non si trovano pone al centro della riflessione la difficoltà della scuola, dei sindacati della scuola, a collegare quel complesso mondo – molte volte risucchiato da logiche corporative – con la realtà della società, delle sue trasformazioni.

Allegati

  • Scuola, ricerca e sviluppo:Italia ancora indietro_E.Friso_Corriere delle Alpi
  • Il vero freno alla crescita è la qualità della spesa pubblica_A.Mangiardi_La Stampa
  • Nessuno vuole fare l’elettricista_ S.Gorla La Stampa 16-2-17
  • Povero lessico: tre proposte concrete_ S.Sperandio_Il Sole 18-2-17
  • A che serve il LIceo? intervista di studenti alla ministra _Repubblica 17-2-17
  • I mestieri che si perdono_Repubblica_27-10-2016

Allegato:
nessuno_vuole_fare_lelettricista.doc
pil_il_vero_freno_e_la_spesa_pubblica_mingardi.doc
scuola_e_ricerca_italia_ancora_indietro_friso.doc
povero_lessico_tre_proposte_concrete.doc
i_mestieri_che_si_perdono_repubblica_2016.pdf
a_che_serve_il_liceo_repubblica_17-2-17.pdf

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