RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI –  Il 7 ottobre la Camera dei Deputati darà avvio alla discussione in Assemblea della proposta di legge costituzionale che riduce il numero dei parlamentari elettivi a 400 deputati (da 630) e a 200 senatori (da 315). La proposta è già stata approvata in seconda deliberazione dal Senato. Il voto favorevole della Camera completerebbe l’iter della riforma, salvo referendum (art. 138 Cost: ne possono fare domanda, entro tre mesi dalla pubblicazione, un quinto dei membri di una Camera  o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali). Segnaliamo il dossier curato dai Servizi Studi di Camera e Senato: clicca e scarica Dossier riduzione del numero dei parlamentari.pdf

Il Dossier illustra (pag. 3) lo sviluppo dei lavori parlamentari di revisione e connessi e la nuova ripartizione dei seggi nelle 28 circoscrizione per la Camera e nelle regioni (Senato); presenta (pag. 17) il testo a fronte (vigente e modificato) degli articoli della Costituzione interessati (nn. 56, 57 e 59); si sofferma (pag. 21) sulla formulazione della Costituzione del ’48 e sulla riforma del 1963; espone (pag. 25) dati e comparazioni con i Parlamenti degli Stati membri dell’Unione Europea (Regno Unito compreso).

Cruciale la tabella di pag. 26 sul numero medio di abitanti per Deputato: in Italia si passerebbe da 96.006 a 151.210, il più alto nell’UE  (Spagna: 133.312, Germania: 116.855, Francia 116.503, Regno Unito: 101.905). In Francia è peraltro in corso la discussione di un progetto di corposa riduzione (pag. 28: deputati: da 577 a 404 e senatori da 348 a 244).

“Contestualmente” alla riduzione del numero dei parlamentari”, il nuovo Governo (punto 10 del Programma) intenderebbe “avviare un percorso di riforma, quanto più possibile condiviso in sede parlamentare, del sistema elettorale”. L’obiettivo dichiarato di molti esponenti (non tutti) dei partiti di Governo è un sistema interamente proporzionale.    

All’opposto, su iniziativa della Lega otto Consigli regionali hanno deliberato di chiedere l’indizione di un Referendum popolare per cancellare dalle leggi elettorali di Camera e Senato la quota di parlamentari eletta con metodo proporzionale, per eleggere sostanzialmente tutti i parlamentari (in virtù di una spericolata operazione di ritaglio) in collegi uninominali maggioritari (a un turno).

Nonostante la riduzione del numero dei parlamentari, contrastare la frammentazione della rappresentanza ci sembra sempre  un obiettivo cruciale per la nostra democrazia. Ma nella famiglia dei maggioritari non c’è il solo collegio (uninominale) a un turno. Per incentivare le alleanze e contenere gli effetti di disproporzionalità del turno unico, c’è il doppio turno francese (magari cominciando con una soglia modesta per l’accesso al secondo turno) ….

www.istitutodegasperi-emiglia-romagna.it

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Allegato:
dossieri_riduzione_del_numero_dei_parlamentari.pdf
le_riforme_biforcute_ainis.doc
legge_elettorale_inizia_la_battaglia_corriere.pdf
via_libera_al_taglio_dei_parlamentari_rubino_rep.doc

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