«Signore, che fra gli uomini drizzasti la tua croce segno di contraddizione, che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dominanti, la sordità inerte della massa, a noi, oppressi da un giogo numeroso e crudele che in noi e prima di noi ha calpestato Te fonte di libera vita, dà la forza della ribellione». È passata alla storia come «la preghiera del ribelle», ma «ribelle per amore». La composero due giovani partigiani cattolici lombardi, innamorati di Cristo ed esponenti di spicco della Resistenza cattolica al nazifascismo. In allegato l’articolo di Pier Giuseppe Accornero su “Teresio Olivelli, ribelle per amore verso la beatificazione” pubblicato su  www.lavocedeltempo.it , il settimanale della diocesi di Torino.

Allegato:
teresio_olivelli_ribelle_per_amore_accornero.doc

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