Quel gioco da ragazzi. Berlusconi è sempre in campo e riprova gli annunci che hanno avuto effetto in passato. “Abolire l’Imu è un gioco da ragazzi” va ripetendo ad ogni apparizione televisiva e con carta e penna ( nuovamente) fa i conti in diretta su ove trovare le coperture. Nel primo “gioco” berlusconiano – quello dell’abolizione totale dell’Ici ( 2008) in quanto non bastava per il gioco elettorale del centro-destra la significativa detrazione ( 200 €) varata sulla prima casa dal Governo Prodi (2007) – i Comuni finirono di trovarsi con un “buco” di oltre 400 milioni in quanto lo Stato previde di compensare i mancati introiti comunali per l’ICI ( 3 miliardi) con soli 2,6 miliardi ( il 14% in meno). A Torino mancarono ad esempio 11,4 milioni. Il Governo Berlusconi con un altro “gioco da ragazzi” blocco le addizionali locali “in attesa del federalismo fiscale”. La relativa fortuna per i contribuenti durò poco e fu illusoria: quanto non incamerato con il Fisco fu reperito con l’aumento delle tariffe dei servizi. A fine 2009 il servizio rifiuti costava ( rispetto cinque anni prima) il 29% in più, l’acqua il 26,4%, gli asili il 12,3%. Sono dati medi nazionali tratti dall’articolo di Gianni Trovati su Il Sole di fine dicembre.

La politica e la propaganda elettorale non può ridursi a proclami ben accetti dal popolo o da Agende con fini generici e condivisibile in cui non si spiega il “come” conseguirli.

Alleghiamo

  • Se la politica si riduce ad Agende e proclami di Guido Rossi su il Sole del 30 dic 2012
  • Dieci idee-proposte de Il Sole_30-1-22012
  • Imu tre ipotesi diverse per la prossima legislatura_Il Sole 30-12-2012

Allegato:
agende_e_proclami_rossi.pdf
dieci_proposte_il_sole.pdf
coperture_e_modifiche_imu.pdf

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