• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Europa: politica, economia, società

OCCUPAZIONE, L’ESEMPIO TEDESCO – N.Cacace – no licenziamenti –

Quando un giovane su due è disoccupato, Pil, salari ed occupazione calano, la coesione sociale è a rischio grave. Purtroppo le numerose affermazioni sulla centralità del lavoro non si accompagnano a proposte valide per creare occupazione in condizioni economiche negative. Il presidente Letta ha avuto il merito di imporre a livello europeo la priorità del tema e questo non è poco, ma non basta.

Si parla del programma "Youth garantee" che dovrebbe liberare 6 miliardi di euro per facilitare il percorso dei giovani verso il lavoro, ma è poca cosa per cinque anni e per tutta l´Europa, per l´Itali a si spera nello scongelamento di 7 miliardi di euro dai Fondi europei dopo l´uscita dalla procedura d´infrazione del deficit, ma si tratta di fondi che devono superare due ostacoli, un cofinanziamento nazionale di entità almeno pari, la disponibilità di progetti di sviluppo.

Questo potrà aiutare ma non basterà all´Italia per portare la disoccupazione giovanile a livelli sopportabili, dall´attuale 40,5% al 24% europeo. Perché vanno considerati almeno due aspetti, primo, nel mondo globalizzato i tassi di crescita del Pil dei paesi industriali saranno comunque bassi, non lontani dal 2% medio, secondo, stiamo sperimentando che, malgrado una crescita occupazionale nel settore dell´information technology, l´elettronica distrugge in complesso più posti di lavoro di quanti ne crea.

Come dimostrano molte ricerche: che in sintesi dicono "Non scompaiono soltanto l´impiegata del check in all´aerop orto, il bigliettaio in stazione, il cassiere soppiantato dal Bancomat, il negoziante soppiantato dalla vendita in rete, scompare anche il giovane laureato in uno studio di avvocato soppiantato da un software che in pochi secondi trova una legge, il giovane architetto che trasforma in disegni lo schizzo del maestro, perché un computer lo fa prima e meglio di lui, l´insegnante soppiantato dall´e – learning,".

Perciò la disoccupazione giovanile va affrontata con la crescita ma anche con criteri innovativi.

La Germania è il paese europeo che, grazie ad una intelligente politica di "flessibilità degli orari" ha ottenuto risultati straordinari. Durante la grande recessione del 2009 , mentre il Pil scendeva del 6% il tasso di disoccupazione tedesco addirittura calava ed oggi la disoccupazione giovanile tedesca è al 7,5%, malgrado la quasi stagnazione del Pil negli ultimi anni.

Come è stato possibile questo miracolo?

Con u na buona dose di innovazione ed una stretta collaborazione tra imprenditori e sindacati. Le principali caratteristiche del sistema tedesco sono:

1) contratti di apprendistato e di formazione permanente organizzati da governo ed imprese;

2)collocamento dei disoccupati verso nuovi impieghi, grazie all´azione degli uffici del lavoro ed alla "minaccia" di perdere i sussidi di disoccupazione in caso di rifiuto delle nuove offerte;

3) sussidi tipo CIG alle imprese in crisi di sopravvivenza che non licenziano;

4) contratti di solidarietà con riduzione delle ore di lavoro e parziale recupero guadagni a carico dello Stato (come i nostri contratti di solidarietà in cui lo Stato compensa al 50% le perdite salariali da riduzioni di orario). E infine, ma non per ultimo come importanza nei risultati del miracolo tedesco, la "contabilità del tempo di lavoro".

Mentre in Italia si incentivano gli straordinari, con la defiscalizzazione, la Germania va in altra direzione. Dalla metà degli anni ´90 le imprese tedesche hanno smesso di pagare il lavoro straordinario sostituendolo con un sistema di "contabilità del tempo di lavoro", che permette alle aziende di non pagare gli straordinari ed ai dipendenti di gestire il tempo in modo flessibile, Con questo sistema si è realizzata la massima flessibilità di orario con il massimo dei diritti. Col risultato che, malgrado dal 2000 ad oggi il Pil tedesco sia cresciuto poco, meno dell´1% all´anno, l´occupazione è aumentata e la disoccupazione, totale e giovanile è ai minimi storici, sotto l´8%.

Infine vorrei rimarcare la triplice convenienza di un simile sistema, per l´azienda che guadagna in minori costi lavoro, in flessibilità di orari e nella conservazione delle risorse umane, per i lavoratori che conservano posti lavoro sicuri con piccoli sacrifici di paga – con un orario ridotto del 20% perdono so lo il 10% di paga – e lo Stato tedesco che paga un terzo di quello italiano a parità di occupazione.

Infatti, facciamo l´esempio di un´azienda con 4 dipendenti. Se invece di licenziare un lavoratore si riduce del 25% l´orario, si hanno i seguenti effetti: l´azienda ottiene il monte ore che vuole e relativo costo lavoro, entrambi ridotti del 25%; nessun dipendente va in CIG, inquinando anche il mercato del lavoro nero; i 4 dipendenti lavorano il 25% di ore in meno ma perdono solo la metà, il 12,5% di salario, l´altra metà essendo compensata dal contratto di solidarietà. Infine lo Stato risparmia, infatti paga un terzo rispetto a quanto pagherebbe con la la CIG. Invece di pagare, per esempio, 1400 euro al mese al lavoratore in CIG, 1000 di salario diretto e 400 di oneri figurativi, paga solo 125 euro a testa come contributo di solidarietà ai 4 lavoratori, 500 euro in totale al posto di 1400.

L´azienda non licenzia ed è pronta alla ripresa, lo Stato paga meno e l´occupazione giovanile resta al 7% tedesco invece che al nostro 40%. Studiamo un po´ di più il modello tedesco invece di inveire solo contro la Merkel.

Nicola Cacace

13/06/2013/0 Commenti/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2013-06-13 10:21:382013-06-13 10:21:38OCCUPAZIONE, L’ESEMPIO TEDESCO – N.Cacace – no licenziamenti –
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: LEGGO SUL VOSTRO BLOG CHE…. – Gf. Agodi – analisi Governatore – Collegamento a: LEGGO SUL VOSTRO BLOG CHE…. – Gf. Agodi – analisi Governatore – LEGGO SUL VOSTRO BLOG CHE…. – Gf. Agodi – analisi Governatore... Collegamento a: CIGS PROROGATA A 24 MESI – Sila Telecomandi – ammortizzatori – Collegamento a: CIGS PROROGATA A 24 MESI – Sila Telecomandi – ammortizzatori – CIGS PROROGATA A 24 MESI – Sila Telecomandi – ammortizzatori &#...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy