• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
stefano19

MEDIO ORIENTE;OBAMA NON E’ BUSH: T.FERIGO – globalmondo -19/05

 Non manca il coraggio politico nel discorso di Obama sul Medio Oriente. La visione è ampia e le proposte sono inserite in un quadro ben diverso da quello del suo predecessore alla Casa Bianca. Certo alcune parti suscitano perplessità e anche disaccordo ma le novità positive prevalgono. Un discorso che ci ricorda che Obama non è Bush: non solo nel tono.

Le cose positive. La condanna di regimi autoritari, alleati degli USA da lungo tempo, nell’Africa settentrionale e l’impegno di sostenere i movimenti democratici. Ha evitato l’ipocrisia denunciando l’emiro del Bahrain e il Presidente dello Yemen per la repressione nei loro paesi. Ha, per la prima volta pubblicamente sostenuto la proposta “due popoli, due stati” indicandone i confini, quelli del 1967. Ha indicato nel disagio dei giovani e all’avidità di ristrette elite le cause della Primavera araba. Ha sottolineato l’importanza del ruolo della donna, dei suoi diritti e dei diritti delle minoranze cristiane e sciite.

Il termine coraggio non è sproporzionato.  La reazione di Re Abdullah (Arabia Saudita) lo testimonia. Il monarca saudita è arrabbiato, non risparmia le battute salaci richiamando la giovane età del Presidente americano. Considera un grave errore aver abbandonato Hosni Mubarak per le conseguenze che potrebbe avere sulla stessa Arabia Saudita. Re Abdullah è anche furioso per la critica aperta della repressione messa in atto dal Re saudita del Barheim contro la comunità sciita, (58% della popolazione dell’emirato).

Obama è stato anche onesto e tagliente nella sua implicita critica al Governo d’Israele, al suo atteggiamento ostruzionista nei colloqui con l’Autorità palestinese e la colonizzazione della Cis giordania. Di fatto rendendo quasi impossibile la creazione di uno Stato palestinese. Obama si giocò un bel pezzo del suo prestigio due anni fa facendo ripartire le negoziazioni . Sforzo reso inutile in primo luogo dall’intransigenza di Netanyau. L’inviato di Obama, l’ex senatore G. Mitchell diede le dimissioni per disperazione mescolata al disgusto.

Tra le cose di “destra” nel suo discorso risalta la vera e propria ossessione di Washigton nei confronti dell’Iran. Vedere l’opera dell’Iran dietro ai fatti siriani è addentrasi nella dietrologia. Il Partito siriano Baath represse nel sangue il dissenso nel 1982 (Assad padre era al comando) quando non era alleato con l’Iran. Il figlio non ha bisogno dell’aiuto iraniano per ripetere l’esperienza. Non c’è prova di complotti iraniani in Bahrein, e sulla questione del nucleare basta leggere el B.ahradei. E’ probabile che quest’ attenzione eccessiva sul rischio rappresentato dall’Iran nella regione sia per bilanciare le critiche a Israele e Arabia saudita ma l’Iran è importante solo in due contesti , Irak ( grazie a Bush) e Libano (dove Israele non manca di responsabilità). Altro punto debole è l’accusa ai palestinesi dell’uso della violenza: e i coloni armati nella Cisgiordania ? Il bombardamento di Gaza? Il caso flottiglia?

Infine l’aiuto promesso a Egitto e Tunisia va nella direzione necessaria, ma è troppo poco. La situazione economica dei due paesi richiede ben di più.

Un discorso più forte avrebbe dovuto annunciare il ritiro della base navale in Bahreim, il sostegno aperto per il riconoscimento di uno Stato palestinese all’ONU e l’auspicio di una maggiore democratizzazione in Arabia.

Comunque è stato un buon discorso, coraggioso che pone Obama  dalla parte giusta quella dell’Avenue Burghiba, Piazza Tahir, Bengasi e Deera. La parte del futuro possibile. Gli ideali sono lì. In quanto alla politica nel reale è difficile prevedere. Ma almeno Washigton finalmente non blocca la via a chi domanda cambiamenti nella regione.

T: F20/05/2011/0 Commenti/da stefano19

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 stefano19 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg stefano192011-05-20 13:06:292012-01-27 16:30:04MEDIO ORIENTE;OBAMA NON E’ BUSH: T.FERIGO – globalmondo -19/05
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: BRASILE: I PRIMI 150 GIORNI DI DILMA – A.Tridente – globalmondo 20/5/11 Collegamento a: BRASILE: I PRIMI 150 GIORNI DI DILMA – A.Tridente – globalmondo 20/5/11 BRASILE: I PRIMI 150 GIORNI DI DILMA – A.Tridente – globalmondo... Collegamento a: ANALISI DEL VOTO SU 26 COMUNI E 11 PROVINCE – F.Astengo – politica 21/5/11 Collegamento a: ANALISI DEL VOTO SU 26 COMUNI E 11 PROVINCE – F.Astengo – politica 21/5/11 ANALISI DEL VOTO SU 26 COMUNI E 11 PROVINCE – F.Astengo – politica...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy