L’annuncio del presidente Joe Biden di volere la sospensione della proprietà dei brevetti sui vaccini Covid, realizzati anche grazie ai consistenti finanziamenti pubblici, e sostegni diversi, erogati per la ricerca alle grandi case farmaceutiche, ha preso in contropiede la politica internazionale e degli Stati. Dei 144 paesi che aderiscono alla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) circa il 60% di essi già da tempo sostengono tale richiesta. L’Europa cerca una posizione unitaria tra chi si è già pronunciato in modo chiaro a favore ( es. Macron e altri) della proposta di Joe Biden, chi si è dichiarata contraria (es. Angela Merkel). Mario Draghi ha operato attivamente per la definizione di una mediazione unitaria europea che salvaguardi la finalità della proposta di Joe Biden, sulla quale si sono espressi criticamente i Big Farma.

E nel vertice di Porto dei 27 capi di Stato dell’Europa, nel Consiglio Europeo dell’8 Maggio, si è definito un primo orientamento comune che potete leggere nell’articolo allegato, unitamente all’intervista di Bernard Kouchner, il fondatore di Medici senza Frontiere, che condivide per il medio termine quanto emerso nel Consiglio Europeo.

Per la proteziano e la prevenzione della nostra salute, concatenata a quella mondiale, serve un piano vaccinale anti Covid per l’Africa, il continente dimenticato; per l’India (circa un miliardo e mezzo abitanti) di persone gran parte senza alcuna protezione pur essendo il paese con impianti che producono vaccini per altri paesi dell’Occidente; per il mondo intero: attualmente l’80% dei paesi è ancora privo di un vaccino.

Servono più dosi: potenziare e moltiplicare le infrastrutture per la produzione, per la distribuzione e somministrazione dei vaccini. Oltre che per un principio di giustizia e di solidarietà internazionale è giusto, è necessario farlo per la protezione degli stessi paesi che già hanno avviato le vaccinazioni di massa, perché solo così si può interrompere la circolazione e i contagi del virus e delle sue varianti che potrebbero anche “perforare” la protezione dei vaccini fin qui adottati.  

Produrre più dosi è indispensabile! Operando parallelamente perché diventino “vaccini veri” ovvero piani di vaccinazioni che coprano la gran parte della popolazione mondiale.

Il vaccino di Biden – La sospensione dei brevetti non è esproprio proletario, ma lungimiranza geopolitica. Un commento di Leonardo Di Franco su Linkiesta.it – Il diritto di proprietà intellettuale è sacrosanto, ma la deroga eccezionale (peraltro prevista dagli accordi internazionali) proposta dal presidente americano per fermare la pandemia anche nei Paesi poveri non sarebbe la fine del mondo. Anzi, è auspicabile sia per ragioni umanitarie sia per poter “riaprire” l’intero pianeta agli spostamenti. E anche per mantenere quella leadership mondiale che altrimenti Pechino e Mosca cercherebbero di surrogare (…) http://www.linkiesta.it/2021/05/sospensione-brevetti-vaccini-biden-geopolitica-proprieta-intellettuale/

Le altre battaglie di molti anni fa sui farmaci salvavita – I precedenti per Epatite C e Aids – «È il mio regalo a tutti i bambini del mondo» aveva detto Albert Sabin, scopritore del vaccino contro la poliomielite, che scelse di non brevettarlo. Era il 1955. Da allora nella storia della medicina si ricordano altre due innovazioni che hanno radicalmente cambiato due gravi malattie, l’Aids e l’epatite C. Gli antivirali in questione, veri e propri salvavita, dai costi proibitivi per i Paesi a basso reddito, sono stati al centro di battaglie legali proprio sui brevetti, che anche in quel caso divisero il mondo (…) vedi allegato

Link articolo correlato https://www.avvenire.it/mondo/pagine/biden-muove-il-mondo-dei-vaccini-si-alla-sospensione-dei-brevetti

Nel file in allegato sono raccolti alcuni articoli pubblicati su Il Sole che consentono di avere il quadro complessivo del problema “vaccino free” e la conoscenza di dati correlati.

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