Il Sole 24 ore e il Corriere della Sera hanno sintetizzato, rispettivamente, la Legge di Bilancio 2018 in 12 e 6 schede (v.allegati). La maggioranza dei giudizi positivi hanno sottolineato che si tratta di una manovra “snella e efficace”. Altri giudizi, pur approvando, sottolineano che “Serve più energia” facendo seguire parecchi “bisognerebbe che..” (articolo allegato di L.Becchetti-Avvenire). Più severo, sempre su L’Avvenire, l’articolo di Seghezzi-Tiraboschi (allegato) che mette in dubbio ai fini del lavoro certo, l'efficacia delle decisioni sulla decontribuzione (che tanto piace ai sindacati!).

Si legge “..Più efficace sarebbe il contratto di apprendistato, che ha in sé non solo una natura formativa, ma una logica di un sistema dell’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro di determinate competenze per specifici settori produttivi o territori, in grado di contribuire non poco al riallineamento delle competenze, portando quindi ad un miglioramento della produttività. Ma proprio l’apprendistato sembrerebbe uscire indebolito dalla manovra, che rischia di condurre a un dualismo forte tra tirocini di dubbia utilità e contratti a tempo indeterminato destinati a cessare col venir meno dell’incentivo governativo. Più in generale, sembra che il mercato del lavoro abbia bisogno oggi di un maggior coordinamento tra percorsi formativi, percorsi di carriera e competenze richieste dal mondo delle imprese. Il che non significa piegare il mondo della formazione alle esigenze di mercato, ma costruire un dialogo tra questi mondi…”.

I giudizi di Cgil, Cisl, Uil seguono il copione tradizionale: la Cgil vicino a quelli di settori dell’opposizione parlamentare, la Cisl molto fiduciosa nelle scelte del governo rivendicando quote di paternità (vedi dichiarazione sottostante di Annamaria Furlan), la Uil ..in mezzo a queste due posizioni. Tutte e tre “spianate” con un sì alla decontribuzione, unite nel dimenticare la strada dell’apprendistato.

Così la Segretaria Generale della Cisl È innegabile riconoscere che attraverso la nostra azione ci sono molti elementi positivi nel provvedimento – ha sottolineato la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan intervenendo al Congresso nazionale della Cisl Fp – come la decontribuzione per le assunzioni dei giovani, rafforzata nel sud e anche più risorse per combattere la povertà. Dopo tanti anni la finanziaria ridà anche valore al lavoro pubblico, stanziando i soldi per i contratti per tre milioni di lavoratori pubblici dopo otto anni di blocco. Si valorizza il tavolo sulle politiche attive e si rafforzano gli ammortizzatori ed i servizi per l'impiego stabilizzando tanti lavoratori. Non lasciamo ad altri tutte queste cose. E' stato il frutto della nostra azione sindacale ed in particolare della Cisl. Ma ora c'è un vuoto che va colmato: la gestione della seconda parte dell'accordo sulla previdenza. Il Governo deve rispettare il patto che abbiamo fatto l'anno scorso. Dobbiamo rafforzare la previdenza dei giovani e cambiare insieme il meccanismo dell'aspettativa di vita, individuando i mestieri e le attività più faticose e gravose. Il Governo deve capire che non si vive fino a ottant'anni quando si sono fatti lavori più complicati ed usuranti di altri".

In allegato il testo illustrato da Annamaria Furlan in audizione alla commissione Bilancio, e la nota   della Cisl Confederale nella quale viene svolta l’analisi e il commento, articolo per articolo, delle norme in materia di fisco, previdenza e riforme istituzionali.

Di tutt’altro tono è stato l’intervento di Susanna Camusso, sempre in audizione. Sul capitolo pensioni “c'è il vuoto pneumatico, nonostante gli impegni sottoscritti un anno fa dal governo sulla fase 2”.(…) In generale, le risorse messe in campo nella manovra per investimenti e sviluppo “sono sicuramente poche, e l'assenza di un quadro di riferimenti non è nemmeno compensata da qualificatissime scelte sul piano sociale e del rapporto con il Paese”. ( vedi anche le dichiarazioni del 8 novembre – allegate -, molto divaricate da quelle della Cisl, sulle proposte del governo avanztae nel primo incontro del tavolo tecnico)

Non è la legge di bilancio che serve al paese”, si legge dunque nel documento che la Cgil ha consegnato quest’oggi (6 novembre). Si legge “Il sentiero stretto scelto dal governo è sempre nel solco dell’austerità, con nuovi tagli strutturali alla spesa, privatizzazioni e condono delle cartelle esattoriali, e della svalutazione competitiva, poiché si programmano una riduzione dei salari e un alto tasso di disoccupazione, anche al 2020”.

Per la Cgil , poi, “non ci sono risorse sufficienti sul capitolo investimenti, leva fondamentale per creare crescita, sviluppo e buona occupazione. Assenti anche misure significative sul versante fiscale, a partire da una riduzione dell’imposizione tributaria sul lavoro, e la lotta all’evasione continua a essere marginale. Si prevede solo una pletora di bonus e di micro-interventi che non rappresentano lo shock necessario per far ripartire il Paese, soprattutto il Mezzogiorno”.

Salvo un lieve aumento delle risorse contro la povertà attraverso il reddito d'inclusione evidenzia ancora il sindacato di corso d’Italia – si mantiene lo status quo e non si affrontano le grandi disuguaglianze. A eccezione del rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici, non si danno ancora risposte sui temi posti unitariamente dalle organizzazioni sindacali, soprattutto sulla previdenza”. Infine, sottolinea la Cgil, “sugli ammortizzatori sociali le misure sono parziali, servono più strumenti e più risorse” e per quanto riguarda la politica industriale e per lo sviluppo sostenibile “è ancora affidata troppo agli incentivi e al mercato”.

Per maggior conoscenza aprire tutti gli allegati

 

 

Allegato:
le_12_schede_del_sole_17-10-17.doc
manovra_2018_sensini_6_schede_corriere.doc
la_manovra_snella_e_efficace_boccia_trovati_sole.doc
piu_energia_nella_manovra_becchetti_avvenire.doc
legge_di_bilancio_2018_non_solo_incentivi_tiraboschi-seghezzi.doc
i_bonus_della_manovra_fq.pdf
audizione_cisl_legge_bilancio_2018.pdf
scheda_di_lettura_e_commento_ddl_bilancio_1_cisl.doc
scheda_di_lettura_e_commento_ddl_bilancio_2_cisl.doc
proposte_governo_non_vanno_bene_camusso_8-11-17.doc

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