Cristiano Gori, ha ideato l’Alleanza contro la Povertà in Italia, della quale è il coordinatore scientifico, e il Network Non Autosufficienza (Nna), che coordina, nell’articolo Reddito di cittadinanza:il punto dopo il decreto, così inizia. Non si può giudicare il reddito di cittadinanza senza considerare la storia del nostro paese. La richiesta di un adeguato investimento pubblico contro la povertà è stata avanzata, da più parti, a cominciare dagli anni Ottanta, ma si è a lungo scontrata con il profondo disinteresse delle forze politiche di ogni colore verso i più deboli.

Solo nel 2017, con l’introduzione del reddito d’inclusione, l’allora governo di centrosinistra realizzò un primo, seppur contenuto, stanziamento. Ora il reddito di cittadinanza incrementa i fondi per il contrasto della povertà di 6 miliardi di euro annui, passando dai 2 già previsti per il Rei a 8 totali. I 6 miliardi addizionali sono il più ampio trasferimento di risorse pubbliche a favore dei poveri nella storia d’Italia.

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Allegato:
reddito_di_cittadinanza_il_punto_dopo_il_decreto_e_la_storia_gori.doc
reddito_di_cittadinanza_fase_2_toso_fq.pdf

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