Questo testo è tratto dall'intervento di Giuliano Amato, pronunciato in occasione del 70° anniversario di Mondoperaio. Fa un bilancio dei motivi che hanno portato al disastro delle sinistre nei più importanti paesi europei. Negli ultimi 40 anni Amato è stato tra i protagonisti della vita politica italiana (è stato tra l’altro due volte presidente del Consiglio) ed europea (ha fatto parte della commissione che elaborò il testo della Costituzione europea, che non entrò in vigore perché bocciato dai referendum in Francia e Olanda ma fu sostanzialmente recepita dal Trattato di Lisbona)

Mondoperaio è stato un vero cenacolo al quale attraevamo quegli intellettuali sempre vivacissimi in Italia che stavano alla sinistra del Pci, e che, in una fase nella quale noi eravamo l'alternativa al compromesso storico (che – ci fosse o non ci fosse – era comunque il protagonista attraverso la solidarietà nazionale),  trovavano un ombrello nel Partito socialista e in Mondoperaio. Questo è un elemento importante di quella storia: lo venivano a cercare l’ombrello, perché – sarà stata egemonia, sarà stata dittatura non del proletariato ma di chissà chi – certo si è che la vita alla sinistra del Pci senza ombrello era una vita sulla quale evidentemente pioveva molto, e queste persone si sentivano meglio aggregandosi a noi. (…) per proseguire aprire l'allegato

 

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