La sfida del Dragone di ferro. La Cina presenta a Pechino,  il 14 e 15 maggio, il progetto One Belt One Road (Obor), per infrastrutture intercontinentali ferro e mare. Xi Jinping ha invitato al grande Forum 28 capi di stato e di governo, tra essi il premier Gentiloni. Tra il porto di Rotterdam e il grande polo industriale Chengdu, già funziona il trasporto merci che copre la distanza (8.000 km) in 15 giorni anziché i 40 gg necessari via mare. (v.allegati).

Il progetto cinese è destinato ha rivoluzionare molte cose e progetti del passato. Anche per l’Italia,  che già può utilizzare, da giugno 2016, il nuovo traforo del Gottardo (vedi allegato). Per il nostro paese non è prioritaria l'alta velocità delle merci sulla direttrice Est-Ovest (Spagna-Ungheria) quanto la Sud-Nord (Genova-Trieste-Rotterdam) e le autostrade del mare nel Mediterraneo, con potenziamento dei relativi porti, per collegarsi a Gioa Tauro dove arrivano – attraverso Suez, da anni raddoppiato, le grandi navi  di trasporto dall’Asia.

Per conformismo istituzionale si ritiene “non moderna” la posizione ribadita recentemente a Chambery della Sindaca Chiara Appendino che ha ripetuto, pur prendendo atto che il progetto è stato approvato anche dal Parlamento, di considerare inutile e costosa la Torino-Lione (direttrice est-ovest).

Il nuovo grande progetto del “Dragone di ferro” non deve forse far riesaminare il problema? Osservando la cartina pubblicata da La Stampa il 30 settembre 2016 (v.allegato) si può ben comprendere che la questione dell'alta velocità per le merci (uno dei punti di forza per la  progettazione di una nuova linea, in sede propria, della Torino-Lione) è perlomeno una "mezza-bufala", stante il gigantesco progetto cinese che avanza..

La nuova Via della Seta su rotaia cambierà non solo le prospettive della Cina ma anche la struttura dei trasporti in Europa, la super-ferrovia cinese farà crescere il ruolo di Rotterdam e l’Italia n'è coinvolta (Genova e Terzo valico). (v.allegato)

Andrea Giurcin – che insegna Economia dei trasporti, consulente del governo cinese per le ferrovie – alla suggestiva ipotesi di Luigi Grassia (Stampa v. allegato) se la  Rotterdam-Chengdu diventerà mai una linea di trasporto passeggeri ad alta velocità, risponde così «No. Oltre le 4 o 5 ore di viaggio il treno Alta Velocità non compete più con l’aereo».

Per maggior informazione aprire gli allegati

 

 

Allegato:
linea_chendgu-rotterdam-8000km_la_stampa.doc
la_sfida_del_dragone_la_via_della_seta_il_sole_13-5-17.doc
la_nuova_via_della_seta_corsera_13-5-17.pdf
terminare_il_terzo_valico_il_sole_14-5-17.doc
al_binario_8_arriva_la_globalizzazione_stampa_30-9-16.doc
in_treno_dalla_cina_a_rotterdam_stampa_30-9-16.doc
non_cambio_idea_la_tav_e_inutile_appendino_chambery_13-5-17.doc

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