Se ripercorriamo la vicenda di Eulana e il problema del fine vita come mal risolto finora in Italia e confrontiamo con quanto è avvenuto in Belgio con l’approvazione di una legge che estende l’eutanasia, in casi eccezionali, anche ai minori di 12 anni, si rimane attoniti e si averte il bisogno di una profonda riflessione. Scrive Adriano SofriIl Consiglio d’Europa è contrario alla legge belga…Di fronte a un tremendo problema come quello dell’eutanasia per i bambini – e il suo tremendo sottocapitolo, dell’eutanasia neonatale – conviene intanto fermarsi”.

L’articolo “La legge shock del Belgio eutanasia anche per i bambini” è stato pubblicato su La Repubblica del 14 febbraio, richiama i dati statistici di eutanasia per l’Olanda, il Belgio e il Lussemburgo,  i tre paesi che l’hanno depenalizzata  Sintetizza le ragioni del Sì e del No alla nuova legge. Ricorda che nel nostro paese per “preoccupazione sincera o per ipocrisia bigotta” non si riforma una legge italiana, anticostituzionale, che impone “ l’idratazione forzata a persone adulte e capaci di discernere e di comunicare la propria volontà”  di voler prre termine alla propria vita.

Sofri ricorda il passato sull’eugenetica e sull’eutanasia infantile, discusse come progressismo scientifico, prima che il nazismo ne facesse uno strumento orribile di sterminio.

Sottolinea Sofri “Ci sono situazioni estreme e singolari, ognuna delle quali fa storia e tragedia in sé, che bisogna rinunciare a definire per legge”.

In allegato il testo completo dell'articolo che vi invitiamo a leggere.

 

 

Allegato:
la_legge_shock_del_belgio_sofri.doc

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *