Non siamo così presuntuosi da pensare di poter cambiare il mondo da soli. Semplicemente, non rinunciamo all'idea di voler fare la nostra parte e ogni impegno da chiunque profuso (piccolo o grande) nel passato e per il futuro è sempre prezioso. In unantica favola si narra di una foresta in fiamme e di animali che fuggono spaventati. Lunico che non scappa, ma torna indietro con una goccia dacqua nel becco, è il colibrì. Il leone lo ferma e gli chiede "Ma tu cosa credi di fare?". La risposta del colibrì è "Faccio la mia parte". Fare la propria parte, scegliere di stare dalla parte giusta, significa essere contro l’indifferenza per fare la differenza. Nel nostro piccolo, possiamo diventare tanti colibrì in azione. E un po' lo siamo diventati con la Festainrosso e la Fondazione Orso a None (Torino).  Questa è la prima parte  del volantino distribuito dai soci de ”L’angolo non ottuso” ai nonesi che potete leggere in allegato.

Le origini del Circolo di via Roma 11 a None sono riconducibili a militanti della prima ora di Rifondazione Comunista, nel 1990, quando cominciò l'avventura umana e politica di chi, non accettando lo scioglimento del Pci, si proponeva un ambizioso progetto per la “sinistra plurale”. Dopo vent'anni, il bilancio è critico: si può annoverare la conquista di un ministero, una Presidenza della Camera, la caduta di due governi (Prodi) di centrosinistra, la scomparsa dal Parlamento di RC e una sequenza di fratture e scissioni per reagire alle quali si fanno appelli ricorrenti all'unità e alla visibilità del partito. Tutto rispettabile, ma poco rivelante se si riduce la politica ad un “concorso” per la manutenzione e l'aggiornamento della propria identità ed immagine. 

Così, con l’indebolimento del legame al partito, prese l'idea che la politica potesse ritrovare un suo senso e un suo futuro aprendosi alla realizzazione di opere utili alla democratizzazione della vita quotidiana.

E così, oggi, l'impegno continua per l'annuale festainrosso (quest'anno il 5-6-7 luglio arriviamo alla 23° edizione), si organizzano corsi di italiano per stranieri, si lancia il microcredito a favore di lavoratori in gravi difficoltà causate dai licenziamenti, si costituiscono gruppi di acquisto equosolidale, si promuovono corsi di formazione e presentazione di libri. Pregevole il riciclaggio di tappi di sughero, per merito delle molte le bottiglie che circolano durante gli incontri.

All'angolo non ottuso servono le disponibilità e contano sempre meno le contese tra partiti. Trovano sede nei suoi locali anche l'ANPI e il Comitato “Energia, Ambiente e Territorio” composto da uomini e donne di tutti i partiti (Lega compresa) ha condotto con successo una lotta contro una centrale a biomasse.  Niente di eccezionale. Lo scrutatore di Italo Calvino direbbe che “questo è solo un angolo dell'immenso mondo e le cose si decidono non diciamo altrove perchè altrove è dappertutto”. 

Non siamo così presuntuosi da pensare di poter cambiare il mondo da soli. Semplicemente, non rinunciamo all'idea di voler fare la nostra parte e ogni impegno da chiunque profuso (piccolo o grande) nel passato e per il futuro è sempre prezioso.

Per saperne di più su questa interessante storia di impegno politico e sociale vedi gli allegati

 

Allegato:
angolo_non_ottuso.doc
festadimaggio_fondazione_orso.doc

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