C’è un’altra Cisl diversa da quella ondeggiante, e per alcuni aspetti incomprensibile, rappresentata dalle alterne e contrastanti dichiarazioni delle ultime ore di Raffaele Bonanni, imbarazzanti quelle al Tg3 di venerdì 23 e di domenica 25 marzo, su Rai 1 (Domenica in..L’arena) che pur richiamandosi al “modello tedesco” poi si contraddice “affidandosi” al premier Mario Monti che saprà individuare una formulazione per evitare abusi nei licenziamenti individuali per motivi economici. Ma il nodo vero è quello di prevedere il reintegro in caso di abusi e su questo punto scivola continuamente il bonannipensiero.

Pubblichiamo due interviste di Savino Pezzotta ( L'Unità e Il Riformista) ed una di Pierre Carniti a Famiglia Cristiana. Due ex-segretari generali della Cisl che hanno rendere pubbliche le loro consistenti riserve su quanto accade attorno all'art 18 e per la nuova divisione sindacale che si prospetta. Chiarissime le posizioni espresse. Pezzotta csì risponde ad una delle tante domande del cronista:“ Senta, lo dico io che con Cofferati ho fatto litigate epiche, perché avevamo due disegni diversi di quello che doveva essere il sindacato: oggi la coesione sociale vale più di qualsiasi modifica dell’art.18 , e l’unità sindacale è un valore aggiunto fondamentale, così come un’intesa che tenga assieme tutte le parti sociali. Perché viviamo una situazione di difficoltà gravissima , con un livello di precarietà e di crisi del lavoro davvero allarmanti. L’unità è oggi una necessità, anche a costo di rinunciare tutti a qualche cosa …Anche la Cgil ha fatto sforzi interessanti, che andavano colti dal ministro Fornero e dal Presidente Monti..”.

Pierre Carniti si era già pronunciato, all'inizio della scorsa settimana, esprimendo forti riserve sull’operato Monti-Fornero sulla riforma del mercato del lavoro e sull'art 18 , intervendendo Lunedì 19 marzo alla puntata de "L'Infedele " di Gad Lerner e poi con un'intervista a L'Unità.  Nell'intervista rilasciata a Famiglia Cristiana conclude con una feroce ironia: «Dai noi hanno inventato delle cose che sono delle autentiche stravaganze, come quelle del licenziamento a carattere “pseudoeconomico”. Sto parlando dei licenziamenti individuali con motivazioni economiche. Le faccio un esempio. Lei immagini un’azienda con mille dipendenti che caccia uno adottando una motivazione economica. Secondo me verranno da tutto il mondo a studiare questa fattispecie, se mai dovesse verificarsi, per la sua stravaganza. In ogni modo sono fiducioso perché ci sarà ancora tempo per discutere, per correggere, in Parlamento e fuori dal Parlamento, le formulazioni che possono risultare più discutibili o più spericolate. Anche se, lo ripeto, mi resta il dubbio del perché è stata affrontata questa questione».

E poi ci sono molti militanti della Cisl che si sono associati alle proteste e alle fermate di questi giorni, ed in non pochi casi anche Rsu con tessera Cisl hanno dichiarato scioperi unitari in aziende della nostra penisola.

Sono molti gli iscritti Cisl che si riconoscono nelle affermazioni di Carniti e di Pezzotta, un po’ meno coloro che già osano dichiarazioni “obiezione di coscienza e coerenza” come quelle di Gianfranco Nitti (pubblico impiego) che certamente sono destinate a crescere; oppure di organismi sindacali ( es. esecutivo fim-cisl della Lombardia) che con chiarezza affermano che per i licenziamenti individuali per motivi economici: ·

  • va prevista una fase preventiva di esame e discussione con le rappresentanze sindacali, simile alle procedure dei licenziamenti collettivi ex legge 223, con l'obbiettivo di approfondire le ragioni tecniche e organizzative addotte dall'azienda e per individuare soluzioni alternative al licenziamento, per la migliore tutela del lavoratore.
  • · in caso di esito negativo dei tentativi di conciliazione previsti, il lavoratore deve poter contare sulla giustizia del lavoro che, in caso di licenziamento ingiustificato, possa decidere e disporre il reintegro al lavoro e non solo l'indennizzo economico….

Vedi i quattro allegati

 

Allegato:
interviste_di_savino_pezzotta.doc
obiezione_e_coerenza_nitti.doc
documento_es_fim_lombardia_23_mar_2012.pdf
lallarme_di_carniti_famiglia_cristiana.doc

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