Torino-Lione ovvero la bugiarda metafora Tav. In prossimi articoli cercheremo di spiegare con schede di lettura il perché si è finiti nell’attuale cul de sac. Vale per il movimento No tav come per le istituzioni che con questa metafora dello sviluppo hanno coperto il vuoto di strategie fondate sulla ricerca e l’innovazione di processi e di prodotti. In questi giorni c’è una corsa contro il tempo per raccogliere ancora 90.000 euro ( dei 215 mila  necessari) per il risarcimento a Ltf  intimato dal giudice ( causa civile) a tre leader storici dei No Tav.

E’ una sentenza micidiale da contrastare con il ricorso legale ( già avviato) che comunque nelle cause civili non interrompe l’esecutività della sanzione.

Da contrastare perché il presidio limitato nel tempo di un’area ristretta è cosa ben diversa dalle teorie del sabotaggio che sono aleggiate ( e in parte praticate) nel duro conflitto sociale in corso da anni nella Valle di Susa.

La sanzione è sproporzionata oltre ogni ragionevole quantificazione in quanto è stata calcolata non per le sole ore in cui si è effettuato il presidio nell’area, in cui era previsto il primo carotaggio nel 2010, ma per tutti i giorni di affitanza dando per acquisito che i No tav avrebbero continuato imperterriti nel presidio di quell’area. Un furibile! Con pochi passi interpretativi di questo tipo è facile prevedere cosa potrebbe accadere anche per le lotte sindacali, presidi e assemblee più o meno autorizzate.

Per chi crede nelle ragioni dei No Tav è d’obbligo allungare la catena della solidarietà per contribuire alla raccolta dei 90.000 euro mancanti.

Per i tanti che hanno dubbi verso i No Tav, in modo particolare per le forme di lotta al cantiere, si tratta invece di non consentire che verso il dissenso sociale si operino forme di strangolamento economico deisoggetti che protestano, dei loro leader, con le modalità e le dimensioni della sentenza civile citata, ben più disarticolanti di una sentenza penale.

E ciò deve fare riflettere tutti compresi i Sì tav.

Il cuore sta a sinistra, il portafoglio a destra: la testa serve a capire che in questo momento aprire il portafoglio serve a tutti, anche per discutere a fondo e con efficacia sul perché siamo in questo cul de sac. Ai prossimi articoli.

Alleghiamo

  • “Corsa contro il tempo”  la cronaca di  Marco Giavelli su Luna Nuova 7-2-14 
  • La linea Lione-Torino è una follia di Remy Prud’Homme, Les Echos, Francia
  • Cosa diceva il Presidente di Confindustria Sergio Pininfarina nel 1991 – La Stampa
  • Oracoli o mentitori ?  – News 24  Ambiente Valle Susa – ottobre 2013
  • L’appello, dove versare  e la documentazione su il sito www.notavtorino.org
  • Ambientevalsusa new 26_febbraio 2014

Allegato:
corsa_contro_il_tempo_giavelli_ln.pdf
la_linea_lione-to_e_una_follia_remy_prudhomme.doc
si_diceva_nel_1991_presidente_pininfarina.doc
oracoli_o_mentitori_ambiente_vallesusa.doc
per_contribuire_vedi_allegato_bonifico.doc
ambientevalsusa_n_26_febbraio_2014.doc

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