Buongiorno a tutti, grazie del grande lavoro che state svolgendo a favore del sindacato e degli iscritti della CISL,  permettendoci di sventolare con orgoglio la nostra bandiera sindacale, calpestata da una classe dirigente, dico solo inadeguata per non dire di peggio. Ormai dopo le varie frequentazioni dei vostri siti  con commenti e articoli penso di trovarmi a casa mia. Per questo, dopo aver inserito due commenti sui vostri siti (il9marzo.it e sindacalmente.org), relativamente alla revisione dello strumento dei probiviri, ho deciso di scrivervi questa email.

Da tempo speravo in cuor mio che il grande lavoro da voi svolto per salvare la CISL dal baratro, ognuno con le proprie legittime motivazioni, potesse confluire in un azione comune mirata e concreta nei fatti e nelle proposte.  Questo è avvenuto e penso che sia stata una decisione importante e lasciatemelo dire  anche di “peso”, per la vostra preparazione sindacale e per i possibili effetti, che i  frequentatori dei due siti, possono generare sulla rete.

Avrei preferito che questa discussone democratica e le possibili proposte di cambiamenti potessero avvenire nelle sede sindacali più appropriate, nei congressi in corso, nei confronti all’interno delle federazioni.  Questo non sta avvenendo, se non per alcune iniziative degli iscritti.

Ora il problema è come esportare le nostre proposte innovatrici ad una  platea di iscritti, ma anche di cittadini comuni o se si ritiene di  giornali, il più grande possibile.

Oltre alla vostra idea di indirizzarle a tutti gli indirizzi email in vostro possesso, io proporrei di inserire nei siti dei “ pulsanti di consenso” che simulerebbero la firma virtuale del documento/ scheda che accompagna la proposta in questione. Tipo nello stile di charge.org (firma petizione) che permette di indicare l’autore della sottoscrizione o mantenere l’anonimato.

Naturalmente c’è da fare una valutazione tecnica  sulla possibilità di realizzazione informatica e dell’impegno che questa impone. Questo amplierebbe notevolmente la possibilità di adesione delle persone, garantendo l’anonimato, e permettendo di valutare (e di far valutare ai dirigenti cisl) l’ampiezza del dissenso. E’ un idea, penso percorribile, ma che comunque va valutata insieme a tante altre, per farci fare quel salto di qualità nella protesta, che altrimenti ci condannerebbe a rimanere inascoltati o ascoltati da pochi, con il conseguente esaurimento delle energie.

Saluti vivissimi   Ferrarotti Agostino iscritto CISL Funzione Pubblica

AVVISO per i nostri simpatizzant, sostenitori e lettori 

Sulla proposta stop a "questi" probiviri e commissari, sul sito www.il9marzo.it , in tre giorni , sono stati postati 25 commenti molti interessanti, propositivi, di serrata polemica – anche con una comprensibile asprezza – contro chi manomette la natura, lo scopo dei probiviri e dei commisariamenti, siano essi confederali o di categoria.

Pensavamo di selezionarne alcuni per postrli in allegato, ma è difficile scegliere "questo sì e questo no" : vi invitiamo pertanto alla lettura diretta di tutti i commenti sul sito il9marzo ( sono 15 minuti ben spesi), segnalando  che un vecchio Fai  ricorda " Guardate che il magistrato e il professionista nel collegio dei probiviri della Cisl ci sono già…". sottolineando nonostante ciò è statorespinto, all'unanimità, un ricorso fondatissimo contro il commissariamento della FAI, presentato dal Presidente del Collegio Probiviri Fai, Giovanni Graziani, che si può leggere nel testo integrale al seguente link   http://www.il9marzo.it/?page_id=39   oppure aprendo l'allegato

 

 

Allegato:
il_ricorso_ai_probiviri_fai_graziani.doc

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