Cosa significa dare pieni poteri a Salvi. L'ha spiegati lui stesso, e vengono i brividi! Il Foglio del 19 agosto, a firma del Direttore, ricostruisce con i testi congressuali della Lega e le affermazioni del leader leghista cosa significhi dare pieni poteri a Salvini, ovvero avvicinare l’Italia più alla Russia che all’Europa, significa avvicinare l’Italia più alla lira che all’euro, significa avvicinare l’Italia più alla barbarie securitaria che al diritto del mare garantito dai trattati internazionali. Combattere il leader della Lega diventa una necessità inderogabile,

Le cinquanta sfumature di unti salvinismo possono sembrare più o meno pazze, e tuttavia se il leader della Lega non ha cambiato idea rispetto alle promesse di due anni fa, contrastarlo non è un’opzione ma una necessità inderogabile  (…) per continuare aprre l'allegato

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PERCHE’ FERMARLO   di Giuseppe De Filippi che argomenta questi punti:

  • La tragedia di un uomo simpatico: con la guerra anticasta, le iperboli sui costi della politica e la colpevolizzazione dei migranti la cattiva coscienza nazionale si dava una ripulita. Salvini ne è l'incarnazione.
  • Un ex-buono frustrato e quindi banalmente incattivito. Più guitto che attore. Più calcolatore che leone. Chi è davvero il leader della Lega? E perché deve far paura a chi ama la società aperta? I tweet e le folle, l’insulto e il richiamo agli italiani. Conoscere Matteo Salvini per contrastarlo. Un ritratto
  • E’ un cattivista perché sottopone a impulsi studiati la manifestazione delle sue emozioni, tanto da renderle un po’ stonate
  • Passaggio successivo: il disprezzo delle buone maniere e delle buone forme e Della sostanza dei sistemi politici democratici e liberali.
  • In piazza è terribilmente sciatto nell’esposizione di programmi politici. Niente più, per la parte economica, di un liberalismo da terza elementare. Ammicca alle follie anti euro. E’ affascinato dalle soluzioni regalate, miracolose. E’ un Pinocchio che cerca il gatto e la volpe
  • L’insulto come cifra operativa e modo di operare politicamente. La mozione di sfiducia, un insulto messo in prosa (e uno scivolone tattico). Li tecnica di attribuire a nemici immaginari volontà contro cui poi combattere. Per smontare la pseudo strategia di Salvini su sicurezza e migranti, è bastato un ricorso al Tar
  • “Prima gli italiani”. Il nazionalismo è l’ultimo rifugio di chi, come Salvini, non sa che dire. Un vuoto di idee non emerso con chiarezza a causa dei contatti surreali con la mediazione giornalistica: non ha mai ricevuto domande specifiche e quando le riceveva riteneva suo diritto rispondere su ciò che gli pareva
  • In pochi giorni, dalla presentazione della mozione di sfiducia di cui poi lo stesso presentatore in chief non sa più bene che fare, fino alla cancellazione di quel mostriciattolo di decreto, che pure incarnava anni di propositi politici belligeranti, Salvini ha perso il tocco vincente e la faccia

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Salvini chiama le piazze intervista di A.Sallustri su Il Giornale del 19 agosto

«Mi difenderete voi dal ribaltone degli sconfitti M5s-Pd e dagli agguati dei pm sui migranti. E sull'Europa posso cambiare idea…»  cosi afferma Matteo Salvini nella lunga intervista (…) per continuare aprire l'allegato

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DIAMO I NUMERI  dati sulla biografia e sulla carruerea politica di Matteo Salvini_Il Foglio

Allegato:
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diamo_i_numeri_il_foglio.doc

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