Lorenzo Borga in “La criminalità non arriva con i barconi”, il Foglio, correla i dati del 2019 sulla sicurezza presentati recentemente dal Viminale,  con le stime della Fondazione Hume e di ricercatori italiani. Tra gli stranieri, la maggior parte dei reati è commessa da chi migra all’interno dell’Europa. E dagli irregolari. Ecco perché, riducendo le possibilità di integrazione, Salvini sta scoraggiando molti richiedenti asilo a rispettare le regole.

La semplice correlazione dei dati sull’arrivo di migranti sulle coste italiane e l’andamento dei  delitti commessi nel paese nel corso degli ultimi anni non sembra mostrare effetti rilevanti dei flussi migratori sulla criminalità. I crimini commessi dagli stranieri stanno calando, rispetto alla popolazione non italiana residente

Gli immigrati non sembrano aumentare la violenza nei paesi che li ospitano, e se ci possono essere effetti sulla criminalità questi sono circoscritti ai delitti meno violenti (come i furti). Gli irregolari, esclusi dal mercato del lavoro legale, non esistono secondo il fisco e la legge, e così spesso si inseriscono in settori illegali.  aprire l'allegato

Allegato:
la_criminalita_non_arriva_con_i_barconi_borga.doc

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