«…anche l’Italia rischia di diventare una democrazia illiberale e poi…con il sedere basso non si può fare danza classica», Romane Prodi nell’intervista a M. Ascione, su Corsera, esprime i timori sulla manovra economica che giudica pericolosa; sul Pd, sua creatura da cui da tempo ha preso le distanze, dice, che ora deve superare le ambiguità al suo interno tra chi comanda formalmente e chi comanda per davvero; sulle Europee auspica la necessità di uno schieramento che al voto di maggio si estenda da Tsipras a Macron per sfidare il fronte populista. Ed è questa la proposta che più ha a cuore, «perché un’alternativa c’è».(…) per proseguire aprire l'allegato

Allegato:
il_rischio_della_democrazia_illibirale_prodi.doc

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