Il nuovo mondo che si prepara secondo Yuval Noah Harari, storico israeliano.

Yuval Noah Harari, lo storico israeliano,  affronta in un articolo sul Financial Times i problemi e le situazioni del mondo che cambia nel contesto delle drammatiche vicende della pandemia da coronavirus, sottolineando che abbiamo di fronte due scelte: la prima è tra sorveglianza totalitaria e responsabilizzazione dei singoli; la seconda è tra isolazionismo e solidarietà globale. Dobbiamo scegliere bene, perché tornare indietro sarà difficile

Paolo Lombardi in “Il mondo nuovo che si prepara” (v.allegato) riprende più parti delle affermazioni di Harari e commenta il lungo articolo del Financial Times.

L’articolo della redazione Linkiesta, commenta Harari riprendendo più parti virgolettate dell’autore. (v.allegato).

Nell’after coronavirus anche l’Europa non sarà più come prima; Marco Ghetti  in “No al disfattismo europeo” (v.allegato) indica punti per contrastare l’idea della disintegrazione europea, indotta dalla flebile risposta all’emergenza del Coronavirus.  

Questi articoli sono pubblicati sull’ultima newsletter CIVICAMENTE e su quel sito sono postati anche gli interventi del dibattito interno di Alleanza Civica, associazione autonomista e federalista, sul tema della deriva dei nazionalismi e dei sovranismi, in auge in molti stati europei, che hanno fin qui ostacolato la creazione di una diversa Europa.  Sito – www.alleanzacivica.eu  Sede: via California 1 – Milano