Toni Ferigo ha rispolverato la sua memoria di ex-segretario della federazione internazionale dei metalmeccanici facendo il punto sulla legislazione tedesca in tema di licenziamenti. Un lavoro impegnativo sintetizzato in un esaustivo articolo-scheda. Tra altre cose così veniamo a conoscenza che i consigli d'azienda, eletti dai lavoratori, non rappresentano il sindacato e non hanno potere di dichiarare scioperi. Che il consiglio può reagire in tre modi alla decisione dell'Azienda: acconsentire al licenziamento; il silenzio, quindi tacito consenso al provvedimento; oppure opporsi al licenziamento.

Vi invitiamo alla lettura di questo importante articolo. Per attualizzare la nota finale di Ferigo " per esercizio a casa. Confrontare questa scheda con quanto arriva dall’informazione dei media ..e non solo", alleghiamo un secondo articolo "il modello tedesco?Tagli decisi con i sindacati, nome per nome" pubblicato da Il Corriere della Sera il 23 marzo. Il titolo è decisamente forzato, inoltre l'autore Marika de Feo afferma che il vero "modello tedesco" riguarda soprattutto i licenziamenti collettivi per i quali si debbono rispettare precisi criteri sociali, che per quanto citato sembrerebbero analoghi a quelli indicati dalle norme vigenti in Italia.

Allegati

  • Il modello tedesco per i licenziamenti di Toni Ferigo
  • Il modello tedesco? di Marika de Feo su Il Corriere della Sera del 23-3-2012

 

Allegato:
il_modello_tedesco_marika_de_feo_corsera.pdf
il_modello_tedesco_sui_licenziamenti_ferigo_2.doc

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