Giorgio Falca è passato dalla vita alla morte in un baleno:un infarto fulminante nella serata di Lunedì 16 luglio dopo una giornata di lavoro nella sua terra, sui suoi campi. Aveva 68 anni. Un uomo molto conosciuto ad Almese e nella valle Susa per il suo impegno sociale, per essere stato sempre in prima fila nelle lotte sindacali alla Fiat Ferriere, nel movimento No-Tav. Un gran lavoratore, un uomo mite e determinato. Non molte parole ma molti i fatti, le azioni. Giorgio entra a pieno titolo nella schiera dei cosiddetti Santi minori del sindacato. I Santi maggiori sono i fondatori, i grandi laeders che indicano la strada da seguire e trasmettono emozioni e valori nelle grandi assemblee, nelle piazze, gli abili contrattualisti, gli innovatori. Tutti conoscono i loro nomi ma, come scrisse uno di loro, sono i tanti santi minori, quelli poco citati che fanno il sindacato, lo costruiscono nei posti di lavoro, ne danno l’immagine lo fanno incontrare con chi lavora. Un po’ come per la Chiesa. Cosa sarebbe una Chiesa se insieme a Sant’Antonio da Padova grande predicatore non ci fossero  anche tanti Sant’Antonio abate con la loro umiltà contadina? Il sindacato senza migliaia di persone come Giorgio sarebbe un’istituzione lontana e vuota di sentimenti e di azioni. Probabilmente non ci sarebbe neppure più. Giorgio non c’è più, viva il suo ricordo ed il suo esempio.

Allegati

  • Il saluto di Toni Ferigo nella Chiesa Parrocchiale di Rivera il 19 luglio 2012
  • Addio Giorgio Falca, cuore di Rivera di Silvia Cavalasca su Luna Nuova del 20-7-12

 

 

Allegato:
il_saluto_di_toni_ferigo_nella_chiesa_parrocchiale_di_rivera.doc
falca_il_cuore_di_rivera.pdf

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