Non è una settimana buona per i riferimenti europei di Matteo Salvini. Prima in Germania il ministro degli interni H.Seehofer, un rigido conservatore bavarese dichiara “abbiamo bisogno di immigrazione per tenere in buona salute l'economia”, poi il premier Orban vuol “spremere” i lavoratori ungheresi con più straordinari (pagati poi..), perché manca manodopera, e si ritrova una grande protesta di migliaia di persone davanti al Parlamento, a Budapest. Così il “truce” nostro ministro punta a distogliere l’attenzione con un nuovo diktat di “chiusura dei porti” sotto Natale. E’ tempo che rifletta, già durante il viaggio per il Brasile, invitato da Bolsonaro per l'investizione a presidente.

In allegato due articoli di Toni Ferigo su Germania e Ungheria, e due articoli sull'Europa 2018 e sulla Commisione Eu di Franco Chittolina, pubblicati sul sito www.apice.it

 

Allegato:
disegno_legge_immigrazione_germania_ferigo.doc
la_protesta_a_budapest_ferigo.doc
2018_per_eu_ancora_un_anno_turbolento_chittolina.doc

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