Il decreto varato dal Governo contiene norme che liberalizzano la concorrenza, o dettano nuove norme, in 15 settori: energia, carburanti, rete gas, assicurazioni, banche, commercio edicole, taxi, farmacie, ferrovie, autostrade, professionisti e notai, class action, imprese, pagamento imprese, infrastrutture. I commenti spaziano a 360 gradi: da quelli che affermano che si tratta di  norme di modernità che consentiranno di sgessare l’Italia a causa dei partiti interessati più agli interessi ed alle aspettative dei propri elettori anziché di quelli del paese; al contrappasso di chi stigmatizza quelle norme come “fumo” per non  intaccare gli interessi dei  poteri forti etichettando Mario Monti come il nume tutelare delle banche; infine chi -come fa pubblicamente Umberto Bossi, in occasione della manifestazione della Lega in P.zza del Duomo a Milano –  considera quelle norme come attività di un governo “infame” sollecitandolo ad “andare fuori dai coglioni”.

Per consentire di valutare se la metaforica bottiglia, come spesso accade in normative a così vasto raggio, sia mezza piena o mezza vuota oppure in diversa misura piena o vuota, alleghiamo il prospetto interattivo scaricato dal sito www.ilsole24ore.com  che a suddiviso in 15 capitoli ( sempre interattivi) il testo del decreto.  E’ fondamentale conoscere “di ciò che si discute” per dare un giudizio diverso dalla proaganda. Vi invitiamo a questa lettura.

Allegati 

  • Il testo del decreto ed i 15 settori interessati alle liberalizzazioni o miglior funzionamento.
  • La relazione di accompagnamento al decreto

Allegato:
Liberalizzazioni in 15 settori_Il Sole.doc
La relazione alla bozza di decreto.doc

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