Bernardo Valli scrive, su La Repubblica,  sugli errori Usa compiuti in Iran e su quanto avviene in Medio Oriente, dove non cessano ne le guerre ne l’instabilità politica. Ora si sta delineando un’intesa tra  le capitali sciite: la Teheran degli ayatollah, la Bagdad del rancoroso Al Maliki e la Damasco dove prevale la setta alauita di Assad.

Così inizia il reportage. Nei primi giorni del 1973 i soldati combattenti americani lasciano il Sud Vietnam convinti, almeno ufficialmente, che il regime resisterà, e nell'aprile 1975 il Nord Vietnam inghiotte tutto il paese, e i bodoi comunisti entrano a Saigon.

Nel 2011 gli americani abbandonano l'Iraq, dichiarando che il regime è abbastanza solido per sopravvivere, e nel 2014 Bagdad è minacciata dalle forze jihadiste dello "Stato islamico in Iraq e nel Levante". Nei suoi fallimenti la superpotenza rispetta i tempi: più o meno gli stessi mesi di intervallo passano tra il ritiro e il collasso dell'alleato al quale riteneva di avere insegnato a camminare da solo. La carica del robot ha la stessa durata. Poca. Vedremo tra poco in Afghanistan.

In Medio Oriente, come nel Sud Est asiatico quarant'anni fa, le forze armate addestrate, dotate di materiale moderno e finanziate dagli Stati Uniti si stanno rivelando inefficienti sul piano militare e deludenti nelle motivazioni indispensabili a qualsiasi esercito nazionale (…) .

Allegati

– Gli errori degli Usa e i ricorsi storici così la Mezzaluna diventa jihadista  B.Valli Repubblica 14-6-14

– Esplode la ferocia jihadista, esecuzioni e fosse comuni F.Semprini La Stampa 16-6-14

Pozzi di petrolio e terroristi di R.Prodi su Il Messaggero

Allegato:
gli_errori_degli_usa_e_i_ricorsi_storici_valli.doc
iran_fosse_comuni_semprini.pdf
pozzi_di_petrolio_e_terroristi_prodi.pdf

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