Fonti nucleari – Lo scorso 21 dicembre in Finlandia a Olkiluoto è entrata in funzione la nuova centrale nucleare da 1.600 megawatt, la prima centrale nucleare in Europa dopo 20 anni. A Flamanville, in Francia, entrerà in funzione nel dicembre 2022 una centrale gemella di quella di Olkiluoto. L’impianto è additato come l’esempio del fallimento del nucleare, perché costato tre volte il budget iniziale di 3 miliardi di euro, con tempi di realizzazione superiori di 12 anni rispetto ai 7 previsti. Alla fine, si stima che il costo di produzione sarà sopra i 100 euro per megawattora (mille chilowattora).  Davide Tabarelli, su Il Sole, in “I costi dell’energia rendono inutili le regole di Bruxelles” pubblica una serie di dati sul costo di un megawatt per le diverse fonti energetiche e previsioni a medio termine. Il nodo da sciogliere è costituito dal blocco degli investimenti. La matematica è certamente uno degli strumenti più equi per favorire la democrazia e la sua pratica per le decisioni. Discutere sui numeri richiede di  risalire alle fonti e alla trasparenza dei metodi di elaborazione dei dati. L’articolo contiene anche imprecisioni come l’affermazione che la nuova centrale in Finlandia come “la più grande mai costruita” e forse anche gli stessi numeri potrebbero essere contestati (…)  vedi allegato.

Transizione energetica e centrali a gas. Con la bozza delle disposizioni europee i progetti messi in campo per oltre 10 miliardi d’investimenti sarebbero in gran parte fuori dai benefici dei contributi Green deal. Jacopo Giliberto in “Nuove centrali a gas, l’Italia verso l’esclusione dai fondi Ue” su Il Sole, inizia così. Niente da fare: alle condizioni tecniche molto esigenti poste nella bozza della Commissione di Bruxelles, gli investimenti italiani nelle centrali a metano per la transizione energetica non rientrerebbero nella “tassonomia” europea delle attività sostenibili. Questo emerge da una ricognizione fra alcune delle principali aziende del segmento energetico e fra i più accorti economisti ed esperti del settore. Forse, tutt’al più, nell’elenco europeo dei progetti verdi finanziabili potrà rientrare qualche impianto marginale, impianto che oggi non è previsto. In Italia sono in corsa 48 investimenti di centrali a gas per sostenere le fonti rinnovabili d’energia, tra i quali per dimensioni spiccano i grandi progetti per lasciare il carbone e passare al metano a Brindisi Sud Cerano, La Spezia, Civitavecchia (Enel) e Monfalcone (A2A). (…) vedi allegato

Mercedes Bresso| in “Energia verde: l’Europa tra contraddizioni ed esigenze” così inizia. Recentemente la Commissione Europea, dopo lunghe esitazioni, ha proposto una lista di energie da considerarsi green e comunque finanziabili e accettabili nell’ambito delle politiche per la transizione ecologica. Tra queste sono state inserite, fra lo stupore dì molti, il nucleare e il gas. (…) per proseguire https://www.laportadivetro.org/energia-verde-leuropa-tra-contraddizioni-ed-esigenze/

Tre Gole – Cina – La più grande centrale mondiale

Sulla transizione energetica e l’utilizzo del nucleare di nuova generazione e del gas il dibattito tra i partiti registra una contrapposizione tra centro-destra e centro-sinistra. (vedi allegato).

E il sindacato? Oltre al richiamo di salvaguardare l’occupazione del settore di produzione dell’energia?

Sono articoli che sollecitano la riflessione e a prendere parola.

Vedi allegati e link che seguono. Lascia un tuo commento certamente utile per il confronto.

https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare

https://it.wikipedia.org/wiki/Impianti_di_produzione_di_energia_pi%C3%B9_grandi_del_mondo

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