Torino-Lione, le due talpe continuano lentamente a scavare e intanto si spreca. I presupposti base che stavano nella testa di chi ha pensato al rifacimento di una nuova linea (con un proprio percorso diverso da quello storico) sono venuti meno da tempo per due ragioni fondamentali: i diversi flussi delle merci con l’avvento della globalizzazione e le nuove linee di valico alpino Nord-Sud che sono state realizzate o sono in conmpletamento. I media danno rilievo al primo incontro tra la sindaca Appendino e il presidente dell’Osservatorio Foietta ma si guardano bene dall’approfondire quali sono le ragioni per le quali il sindaco di Torino (diversamente dai suoi predecessori) continua a sostenere che quel progetto non è prioritario, che è costoso e difficilmente avrà efficacia per il sistema dei trasporti. Così pure poco scrivono sulle ragioni perché Nicoletta Dosio, militante settantenne, si è inoltrata in una rigorosa disobbedienza civile opponendosi alle imposizioni del Tribunale di Torino che “pretende di chiuderle la bocca” e segregarla in casa. Chi si ricorda ancora che tra le prime grandi obiezioni dei Comitati e dei Sindaci si ricordava anche il problema geologico-termico: con circa 2000 metri sopra il tunnel la temperatura ambientale sale a  50-60 gradi,  con quanto ne consegue anche in termini di costi.

Per  "rinfrescare" la mente e riassumere il quadro di oggi possono ben servire i tre articoli allegati.

  • TAV e intanto si spreca _G.Tizian Espresso n.36  4-9-16
  • La legge della Valsusa_ Livio Pepino Il Manifesto 26-8-16
  • L’enigma insoluto della Torino-Lione_ M:Pagliassotti e M.Vittone Il Manifesto 21-8-16

Allegato:
tav_intanto_si_spreca_espresso.pdf
la_legge_della_valsusa_pepino_manifesto.doc
lenigma_insoluto_della_torino-lione_vittone-pagliassotti.doc

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