Riportiamo la sintesi di una lettera di numerosi intellettuali, professori universitari, militanti diritti umani cinesi a sostegno dei lavoratori Honda. Tra altre cose la lettera sottolinea la struttura duale del rapporto di lavoro: un piccolo gruppo di lavoratori "regolari" e un gran gruppo di lavoratori "irregolari" impiegati attraverso canali particolari ( la scuola tenica ) senza alcuna protezione e con salati più bassi. Quando leggiamo le statistiche sui salari cinesi esse si riferiscono solo ai lavoratori regolari.

La possibilità di usare gli studenti è data da una ampia struttura che trasferisce giovani dalle province che finanziano scuole tecniche, nelle aree urbane dove possono essere impiegati attraverso agenzie al lavoro interinale in medie e grandi fabbriche. ( T.F)

 

Martedì 17 più di 1800 lavoratori in Forshan (Cina ) sono entrati in sciopero. Dieci giorni dopo tutti quattro stabilimenti Honda in Cina erano fermi.

Perchè lo sciopero ? I salari sono bassi e le condizioni di lavoro dure. Un operaio alla Honda di Forshan porta a casa 1200 Yuan ( 140 Euro ) al mese mentre i lavoratori interinali , 80% della forza lavoro, ricevono poco meno di 900 Yuan. Gli interinali sono studenti delle scuole tecniche , non sono coperti dal contratto nazionale perchè lavorano per Honda con un contratto aziendale: il salario è sotto il salario minimo e non hanno diritto all’assicurazione sociale. Con l’aumento dei prezzi l’intera paga è destinata alle necessità basiche. Possono sperare di insediarsi in città ?No.

Queste difficoltà sono state più volte presentate al management senza risposta. Hanno quindi deciso lo sciopero. Chiedono un aumento sino 2000-2500 yuan. Una richiesta ragionevole perchè questo era il salario medio nella procincia tre anni fa.

La reazione dell’azienda è stata la minaccia e il tentativo di dividere i lavoratori. La minaccia era il licenziamento per chi non tornasse al lavoro e per dare l’esempio ha licenziato i leaders del movimento. Agli interinali fu comunicato che non avrebbero ricevuto il diploma dalla scuola.

Alle minacce è seguita la proposta di un aumento di sussidi per il cibo del valore di 55 Yuan. Offerta rifiutata e proseguimento dello sciopero.

Il 26 Maggio la Honda ha fatto un’altra proposta con il chiaro intento di dividere i lavoratori: 470 Yuan per gli interinali e 355 per gli altri.

Il 28 Maggio viene presentata la controproposta: nessuna divisione. 800 Yuan per tutti.

L’azienda ha però continuato a perseguire una politica di divisione facendo pressione sugli interinali, chiedendo loro di firmare un impegno di "non sciopero" al momento di ricevere 634 Yuan   dopo tre mesi.

La situazione al 2 maggio era la seguente: I lavoratori hanno accettato di tornare al lavoro per tre giorni per dare all’azienda il tempo di rispondere.Chiediamo a tutti solidarietà per i lavoratori della Honda in Cina .

Il contatto è bentiangogren@gmail.com

seguono 33 firme

In allegato articolo sugli scioperi in Cina pubblicato da Il Sole 24 Ore

Allegato:
SCIOPERI IN CINA.doc

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