Lorenzo RosoliL’Avvenire, racconta l’azione della Caritas Lombardia per evitare che 400 immigrati finissero sulla strada dopo la trasformazione degli Sprar decisa dal Governo Conte 1. (…) Una storia di «disobbedienza civile» realizzata nella piena legalità, quella compiuta da Caritas Ambrosiana e dalle altre Caritas diocesane. Che ha visto la Chiesa e il terzo settore promuovere sicurezza, coesione sociale, bene comune. Al contrario della politica e delle istituzioni.

Tutto comincia col cosiddetto «decreto Salvini» dell’ottobre 2018, convertito in legge nel dicembre successivo, secondo il quale «i titolari di permesso per motivi umanitari e coloro che hanno ricevuto il nuovo permesso per protezione speciale non possono più essere accolti nel nuovo sistema di accoglienza ex Sprar», ricorda un comunicato di Caritas Ambrosiana. Il risultato? Le prefetture iniziano a chiedere agli enti gestori dei centri di allontanare i migranti che non hanno più titolo per rimanervi. La risposta delle Caritas? Chiedere alle cooperative che gestiscono il sistema d’accoglienza convenzionato con le prefetture di non eseguire gli allontanamenti richiesti e di proseguire, piuttosto, i percorsi di integrazione avviati, con copertura dei costi da parte delle Caritas stesse. (…)  per più notizie aprire l’allegato