In Spagna non c’è l’articolo 18. Chi viene licenziato in “modo ingiustificato”, senza giusta causa diremmo in italia,riceve una indennità in denaro. Sino a Venerdì 10 Febbraio si trattava di 45 giorni per ogni anno lavorato. Dopo l’approvazione della nuova legge sul mercato del lavoro varata dal governo conservatore uscito vincente alle ultime elezioni, i giorni passano a 33, con un massimo di di 24 mensilità invece delle precedenti 42. In parole povere licenziare senza “giustificato motivo “ costerà di meno. Ma costerà di meno anche licenziare per motivi economici. In questo caso le indennità sono limitate a 20 giorni per anno lavorato e non possono superare i 12 mesi. Per avervi ricorso sarà sufficiente che l’impresa dimostri una “ diminuzione delle vendite per tre trimestri consecutivi” come ha spiegato in Parlamento la ministra del lavoro,Fatima Banez.

Inoltre le imprese non dovranno più ,come in precedenza, chiedere l’autorizzazione del ministero, nè avere un accordo con i sindacati, per predisporre un piano sociale e licenziamenti collettivi.

Il governo interviene invece sulla  contrattazione collettiva “congelando i contratti di categoria in periodi di crisi “. La Confindustria spagnola ha giudicato positivi i provvedimenti che “ vanno nella giusta direzione”. Il patronato aveva richiesto la riduzione delle indennità a 12 giorni/anno.

Fanno coro diversi economisti che definiscono le misure un primo passo per diminuire la disoccupazione la più alta d’Europa ( 48% dei giovani è senza lavoro).

Del tutto negativa la reazione dei sindacati. Il segretario della UGT, Candido Mendes, ha dichiarato al quotidiano el Pais “ Molti padroni saranno irresistibilmente tentati di licenziare in un periodo di difficoltà, come le farfalle la notte sono attirate dalla luce”. Fernandez Toxo, segretario CC.OO in una conferenza stampa unitaria ha aggiunto che “ In pratica si generalizza la pratica di indennizzazioni di 20 giorni.”

UGT e CC.OO non hanno deciso uno sciopero generale ma  annunciato “ azioni di protesta che andranno  amplificandosi nelle prossime settimane”. Il primo appuntamento è per il 19 febbraio in tutto il paese.

Centinaia di persone si sono radunate Venerdì sera nella Plaza del Sol a Madrid per denunciare la riforma del codice di lavoro e chiedere lo sciopero generale.

Allegati due articoli

Allegato:
licenziare_in_spagna_il_sole.pdf
spagna__in_rivolta_contro_legge_licenziamenti.doc

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