Vladimiro Zegrebelsky, inizia così il suo articolo su L:a Stampa.  Il presidente Mattarella interviene con parsimonia, si rivolge al pubblico affrontando temi essenziali, evita parole eccessive, svolge argomenti civili. Il suo stile impone un lavoro da parte di chi lo ascolta, un approfondimento e uno sviluppo. In mancanza di questa partecipazione si lascerebbero cadere – proprio perché discrete – parole e richiami fondamentali. È recentissima la sua dichiarazione sul manifesto della razza firmato nel 1938, precursore delle leggi razziali.

Il presidente ha detto che «il veleno del razzismo continua a insinuarsi nelle fratture della società e in quelle tra i popoli. Crea barriere e allarga le divisioni». Non si tratta dunque solo di ricordare un fatto storico, ma di avvertire che il pericolo è sempre presente. Anche ora. Naturalmente non è mancato, anche questa volta, chi ha protestato sostenendo l’impossibilità di assimilare l’attualità italiana al razzismo fascista e nazista antiebraico e contro i rom e i sinti. Un’assimilazione certo assente nell’intervento del presidente. Le differenze sono evidenti. Tuttavia è utile la ricerca dei meccanismi che sono alla radice del razzismo. Essa conduce a conclusioni inquietanti. (..) aprire il file allegato per proseguire

Il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione degli 80 anni del «manifesto della razza» ha sottolineato: «Le libertà, la pari dignità, il rispetto per l'altro, la cooperazione, l'integrazione e la coesione sociale sono le migliori garanzie di un domani di armonia e progresso. Ogni teoria di razza superiore – o di razza accompagnata da aggettivo diverso da umana – non deve più avere cittadinanza: ciò che è accaduto rappresenta un monito perenne e segna un limite di disumanità che mai più dovrà essere varcato», continua il presidente della Repubblica. (..)  aprire il file allegato per proseguire

Vedi anche:

  • la copertina e il sommario "Vade retro Salvini"  di Famiglia Cristiana, che hanno suscitato dibattitto e polemiche, alleghiamo la risposta di Matteo Salvini, l'editoriale di Sallusti su Il Giornale  e i primi 18 commenti in coda all'articolo di Famiglia Cristiana, che esprimono considerazioni e giudizi diversi..
  • gli articoli Nicola Graziani e Giuseppe Mila  pubblicati sul sito di Associazione Popolari

Allegato:
quel_monito_di_mattarella_v_zagrebelsky.doc
il_veleno_del_razzismo_continua_mattarella.doc
vade_retro_salvini_copertina_fc.doc
la_replica_di_salvini_e_commenti_lettori_fc.doc
vade_retro_salvini_il_giornale.doc
famiglia_cristiana_copertina_e_sommario.doc
famiglia_cristiana_e_salvini_scontro_inevitabile_rete.doc

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