Marco Bentivogli, su quattro pagine de Il Foglio, racconta la storia dell'ex-Ilva, suddividendola in 17 capitoli. In questo dossier ricostruisce i fatti e esprime, senza peli sulla lingua, i suoi giudizi di sindacalista che ha vissuto direttamente i tumultuosi e contraddittori eventi degli ultimi anni. Sottolinea atti che considera: politica anti industriale, magistratura interventista, errori di una classe non più dirigente, ambientalismo cieco. Bentivogli non ha dubbi che “L’Ilva di Taranto è lo specchio di un paese contro se stesso” e teme che gli ultimi eventi siano dissennati passi  “…verso la fine della siderurgia italiana “.

Questi i titoli dei 17 capitoli :

  • Quando la politica pensava al futuro
  • La scelta di Taranto dopo Bagnoli
  • Si privatizza la siderurgia, arrivano i Riva
  • L’ambientalismo cieco e il sequestro
  • La politica industriale delegata ai magistrati
  • Il mercato dell’acciaio non dorme mai
  • Taranto capitale delle contraddizioni
  • Cambia il mondo dell’acciaio
  • I costi dei 2.200 giorni senza padrone
  • Chiudi l’Ilva, apri l’Ilva
  • Da Guidi a Calenda a… Di Maio
  • Le condizioni dell'accordo
  • L’Ilva per l’Italia
  • Dopo le europee cambia tutto
  • Motivi per andare via
  • L’impatto sull’occupazione
  • L’alternativa ai Mittal e la cordata fantasma

In essi, tra molte altre cose, si sottolinea che:

  • La siderurgia è il settore primario del manifatturiero: perdere la produzione di acciaio significa perdere sovranità industriale
  • Alla metà degli anni 70 si procedette al raddoppio del centro siderurgico che portò a oltre ventimila gli assunti diretti
  • La privatizzazione, l’accusa di disastro ambientale” e la chiusura degli altiforni, il commissariamento, lo stallo e le perdite mentre il mondo dell’acciaio galoppa, ambientalismo cieco.
  • Se ci sono elementi di rischio imminente è giusto sequestrare fabbriche e fare arresti, non so se sia utile sequestrare e far deperire nel piazzale un milione e 700.000 euro di prodotti finiti e pronti da spedire, ma di sicuro non lo è avviare il dibattimento cinque anni dopo
  • L’azienda perde la reputazione, la capacità operativa e pure le competenze, A Linz, in Austria, i cittadini non si sono fatti illudere da demagoghi né da affaristi: hanno votato politici che hanno tenuto insieme ambiente e crescita, e l'impianto, a ridosso della città, non inquina
  • Ammontano a 3,6 miliardi di euro le perdite del dopo Riva, quasi quanto i 4 miliardi offerti da ArcelorMittal per rilevare l’Ilva. Il parallelo impossibile con la Ruhr. La trattativa e le contraddizioni di Di Maio.
  • Il messaggio agli investitori è “andatevene”. Il più grande piano di sostenibilità battuto dalla demagogia.
  • Quando si produce acciaio, l’alternativa è tra il ciclo integrale e il forno ad arco elettrico. La qualità di acciaio necessaria ad alcuni impieghi, come l’infrastruttura ferroviaria o l'automotive, può derivare solo dal ciclo integrale, che senza l’uso di tecnologie adeguate ha un costo insostenibile in termini ambientali
  • Nell’accordo del 6 settembre 2018 AreelorMittal si impegna ad assumere 10.700 lavoratori e ad assorbire, dal 2023, i rimanenti 3.100, che nel frattempo restano sotto l'amministrazione straordinaria di Uva in cassa integrazione, per un costo complessivo che può arrivare a 400 milioni
  • Nell’accordo del 6 settembre 2018 AreelorMittal si impegna ad assumere 10.700 lavoratori e ad assorbire, dal 2023, i rimanenti 3.100, che nel frattempo restano sotto l'amministrazione straordinaria di Uva in cassa integrazione, per un costo complessivo che può arrivare a 400 milioni
  • Lo scudo penale introdotto nel  2015, quando l’Ilva è in amministrazione straordinaria. Nel 2019 l’immunità va e viene. Un vero piano B, per far fronte all’uscita dei Mittal, non esiste. E lo stato non sa produrre acciaio. La cultura anti industriale del M5s sembra aver contagiato tutte le forze politiche
  • Lo scudo penale introdotto nel 2015, quando l’Uva è in amministrazione straordinaria. Nel 2019 l’immunità va e viene. Un vero piano B, per far fronte all’uscita dei Mittal, non esiste. E lo stato mn sa produrre acciaio. La cultura anti industriale del M5s sembra aver contagiato tutte le forze politiche

Per avere un quadro completo del caso ex-Ilva è molto utile la lettura del dossier allegato.

Vedi anche articoli correlati

  • Numeri e date di Ilva_ Il Foglio
  • Arcelor taglia in Polonia, Usa, Sud Africa_ Il Sole 24 Ore
  • Ilva, le tre principali ragioni di una sconfitta_Penati_Rep
  • Serve una pausa di riflessione_Amendola_Caruso_Il Foglio
  • Bisogna salvare l'ilva, fondo di garanzia dei lavoratori_Morese_Nuovi Lavori
  • La dura replica della realtà_Astengo
  • tre nodi per produrre acciaio in Italia_Leonardi_LaVoce
  • Procura di Taranto: lo scudo c'è già_Grignetti_La Stampa
  • Russi, turchi, indiani pronti a spartirsi l'ex-Ilva_Meneghello_Sole

 

 

 

Allegato:
contro_i_cialtroni_dellacciao_bentivogli_foglio.doc
i_numeri_di_ilva_1.doc
arcelor_taglia_in_polonia_usa_e_sud_africa_sole.doc
ilva_le_ragioni_di_una_sconfitta_politica_penati.doc
serve_una_pausa_amendola_caruso.doc
salvare_lilva_con_un_fondo_di_garanzia_morese.doc
la_dura_replica_della_realta_mittal_astengo.doc
tre_nodi_per_continuare_a_produrre_acciaio_in_italia_leonardi.doc
taranto_la_verita_della_procura_lo_scudo_ce_gia_grignetti_stampa.doc
pronti_a_spartirsi_lex-ilva_meneghello_sole.doc

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *