Cambiare questo Pacco di Natale L’Abc della manovra Monti: dalla casa alle pensioni. Le misure sono definitive (vedi allegato), sono i provvedimenti che cambiano la vita degli italiani: dal blocco delle pensioni alla nuova Ici, fino all’aumento dell’Iva e alle prime liberalizzazioni. E ancora bollo su conti correnti, tassa su lusso e capitali scudati. Il percorso della manovra Monti è segnato: sarà approvata prima di Natale, come previsto dall’esecutivo tecnico guidato dal professore. La manovra ha iniziato l’iter al Senato (19 dicembre) al Senato nelle commissioni Bilancio e Finanze. Mercoledì approderà in aula. Il via libera finale è atteso entro venerdì 22 dicembre.

E’ probabile che il testo verrà approvato da Palazzo Madama senza nessun cambiamento rispetto alla Camera. Le Confederazioni sindacali, ancora in unità d’azione, non ci stanno. Angeletti, Bonanni e Camusso guidano la protesta sia con scioperi generali ( il 19 novembre s’è stato quello del settore pubblico) sia con presidi davanti al Parlamento. Non demordono e pensano di ottenere alcuni impegni ( su pensioni e detrazioni Imu prima casa) da trasformare in emendamenti al provvedimento “mille deroghe” in approvazione alla fine di ogni anno. Non è certo cosa scontata.

Il Pdl con il suo tuonante capogruppo al Senato ha già dichiarato che la manovra rimane com’è stata approvata alla Camera. Vedremo: ma sarebbe opportuno pressare come OO.SS. le forze politiche ( Pdl in testa) che più fanno resistenza per modifiche e per fare pagare di più chi ha di più ( patrimoniale sulle grandi ricchezze).

Anche Raffaele Bonanni potrebbe aggiustare il suo tiro in merito per favorire una maggioranza parlamentare solida su questo punto. Non ha senso tirare per la giacca solamente Mario Monti o genericamente “tutta la politica” com’è abituato a fare Bonanni. Sono i suoi amici “ della passata cordata concertativa” ad opporsi, oggi come ieri: Sacconi e Tremonti per conto di Berlusconi.

Anche il vento di rinnovamento che doveva spirare dal Convegno di Todi ( la lobby del pensiero cattolico sul sociale e nell’economia) si è invece rivelato – fino ad oggi –  una tormenta gelida sui pensionati, sui medi e bassi redditi. Eppure figure di rilievo presenti a Todi ora sono ,con importanti dicasteri, nel governo Monti.

Qualcosa non torna, ma Bonanni preferisce seguire un altro spartito, non molto utile per il giusto fine che pur persegue ( equità e sviluppo). Vedremo. Cambiare si può se cala il ventaccio del populismo e del “non mettere la faccia”.

Intanto il governo annunciando la cosiddetta "fase due" (crescita, riproposizione delle liberalizzazioni, riforma del lavoro) incorre in un clamoroso passo falso con l’intervista rilasciata al Corriere della Sera dal ministro Elsa Fornero che inserisce in questo pacchetto di misure anche la possibile modifica dell’art.18. E lo scontro politico si riaccende su un tema deviante dai reali nodi che bloccano la produttività, la ricerca, la crescita del nostro paese.

 Allegati

  • ABC della manovra governativa su pensioni, Ici e tasse varie_rassegna
  • la manovra salva deficit_scheda e cifre_Repubblica
  • Monti e Passera cercano la fase due

Allegato:
ABC della manovra_rassegna.doc
La manovra salva deficit_scheda.pdf
Monti e Passera cercano la fase due.doc

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