A seguito della tragedia del terremoto in Emilia Romagna e delle numerose morti di lavoratori, sotto le macerie di capannoni crollati, le Confederazioni Sindacali hanno rinviato al 16 giugno, sempre a Roma, la manifestazione del 2 Giugno. Era stata una decisione inedita quella di convocare nella giornata delle celebrazioni istituzionali della Festa della Repubblica una manifestazione sindacale, era mai successo e non tutti ne hanno colto il significato. La manifestazione è sospesa ma non così le quattro grandi questioni irrisolte nel confronto con il Governo e le Associazioni datoriali. Riguardano:

  • ridurre subito le tasse a lavoratori e pensionati ( tre punti)
  • una svolta epocale nella lotta all’evasione fiscale (( 5 punti)
  • interventi straordinari per l’occupazione e lo sviluppo
  • come finanziare le richieste di Cgil,Cisl e Uil ( ( 6 punti)

Alleghiamo due file. Il primo è il volantone unitario Cgil,Cisl e Uil che convocava la manifestazione del 2 giugno. Il secondo l’articolo “La Cgil e lo strappo del 2 giugno” di Loris Campetti su Il Manifesto del 11 maggio.

Sono due testi molto diversi: il primo rimarca la necessità di costruire l’unità d’azione tra le tre grandi centrali confederali “qui ed ora”, senza indugi, con i necessari compromessi. Il secondo depotenzia l’iniziativa confederale unitaria e auspica una Cgil più determinata anche con uno suo sciopero generale, riecheggiando il “meglio da soli” di cui si è fatto primo interprete Giorgio Cremaschi fino a poco tempo fa Presidente del Direttivo Nazionale della Fiom-Cgil.

 

Allegato:
manifestazione_2-6-12.pdf
lo_strappo_della_cgil_campetti.pdf

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