Boom di contratti pirata. Assenza di tutele e diritti e salari sempre più bassi. Paolo Baroni, su La Stampa, ricostruisce il quadro di quasi due milioni di lavoratori sotto i minimi fissi dei contratti sindacali confederali. Treu (Cnel) sottolinea che serve una banca dati unica. In dieci anni le intese depositate al Cnel sono aumentate del 123,1 per cento. Il record spetta al commercio dove si contano ben 229 contratti nazionali. Agevolazioni indebite e minori contributi: un buco di 3 miliardi all’anno per le casse dello Stato. Confindustria, Cgil, Cisl e Uil per contrastare il fenomeno dei contratti pirata hanno definito all’inizio del 2018 un documento “storico” anche sulla rappresentanza. Il ministero del Lavoro non ha ancora sbloccato la convenzione con l’Inps per avviare la certificazione e, soprattutto, il Parlamento rinvia l’adozione di una legge sulla rappresentanza, recependo le unitarie sindacali,  nonostante i ripetuti appelli da parte di sindacati e imprese.

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