Mi diranno che faccio politica? La vita di ogni giorno è politica. Ogni nostra scelta è politica. PierLuigi Mele, sul sito Confini, recensisce l’ultimo libro Prima che gridino le pietre di Alex Zanotelli. Così inizia. Questo libro racconta il razzismo di ieri e soprattutto di oggi, potente macchina del consenso. Missionario e attivista – da sempre convinto che “Dio è schierato, è il Dio degli oppressi, degli schiavi, dei poveri” –, Alex Zanotelli compone uno scritto politico che non è solo denuncia del presente ma contributo essenziale di conoscenza.

È il precipitato di oltre cinquant’anni vissuti fianco a fianco con gli ultimi della terra, prima in Sudan poi in Kenya, in una delle infinite baraccopoli di Nairobi. È sorprendente leggere il racconto della quotidiana distorsione dei fatti, di cui ormai siamo vittime, spesso inconsapevoli. È decisivo restituire una storia ai popoli in fuga, per capire quello che sta succedendo, perché di quella storia siamo responsabili. Ricordando la “santa collera” del pastore luterano Kaj Munk; il Sanctuary Movement che, a partire dagli Stati Uniti, ha trasformato le chiese in rifugi protetti; il primo sciopero dei braccianti africani, guidato dallo studente di ingegneria e lavoratore nei campi Yvan Sagnet, fino all’esperienza di Riace, Zanotelli, in questo libro, tira le fila di un’Italia impegnata e rilancia con forza il valore politico della disobbedienza civile.  (…) per continuare aprire l'allegato

per ascoltare Alex Zanotelli (37 minuti) fare clic sul questi link

http://www.youtu.be/S0_bupWP0yo

http://www.youtube.com/watch?v=S0_bupWP0yo

 

 

Allegato:
prima_che_gridino_le_pietre_zanotelli_mele.doc

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