A fine ottobre dieci accademici e studiosi di Covid hanno sottoscritto un documento richiedendo una «operazione verità» sulla gestione della pandemia. «I sacrifici degli italiani, reclusi per due mesi fra marzo e aprile, sono stati gettati alle ortiche. Noi pensiamo che quello che non è stato fatto fra maggio e ottobre debba assolutamente essere fatto ora».

Il documento indica gli errori fatti e le soluzioni necessarie riassunte in 10 punti ritenuti strategici:

  1. tamponi di massa,
  2. scuole in sicurezza,
  3. dati epidemiologici accessibili,
  4. tracciamento,
  5. assembramenti e sanzioni,
  6. terapie intensive,
  7. distanziamento sui mezzi pubblici,
  8. vaccini antinfluenzali,
  9. medicina del territorio,
  10. Covid hotel.

Il testo è inizialmente sottoscritto da Nicola Casagli, Pierluigi Contucci, Andrea Crisanti (il virologo che ha ideato il «modello Vo’», Paolo Gasparini, Francesco Manfredi, Giovanni Orsina, Luca Ricolfi, Stefano Ruffo, Giuseppe Valditara, Claudio Zucchelli.

In allegato trovate:

  • Il testo dell’appello con i 10 punti
  • Le dieci cose per scoraggiare il peggio_articolo di Guerzoni e Sarzazini_Corsera
  • Altri articoli sul rischio contagio trasporti, emergenza in Piemonte, alberghi per asintomatici over 65
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