Processo Eternit. E’ una sentenza storica quella pronunciata al processo di Torino sull’amianto, sull’Eternit. Per le motivazioni delle condanna dei due principali responsabili, per l’entità dei  risarcimenti ed il numero degli stessi, per la modalità dell’inchiesta. Il riverbero dei riflettori si spegnerà quanto prima, come avviene in questo paese per gli eventi. Compito della democrazia, dei sindacati, dei lavoratori è dunque quello di impedire che ciò avvenga assumendo apposite iniziative  sulla sicurezza sul lavoro e sulle modalità dell’organizzazione stessa del lavoro. E’ una storia che deve continuare per le tante bonifiche ed i rischi di contagio che esistono in molti parti del paese e per impegnarci per la prevenzione e per le cure di chi è stato contagiato dalle fibre di amianto.

Il PM Raffaele Guariniello ha dichiarato che quanto è avvenuto al Tribunale di Torino “ e’ un sogno”. Un obiettivo molto grande, insperabile anni fa, è stato raggiunto. E’ davvero un fatto eccezionale: la sentenza è la storia dell’amianto in Italia, dell’Eternit. Chi è stato sconfitto in fabbrica sull’organizzazione del lavoro, chi ha dovuto piegarsi e subire un ambiente nocivo e letale con quella sentenza vede riscritta la storia. Raramente la storia viene scritta o recepisce il punto di vista di chi è stato sconfitto. Per l’Eternit questo è accaduto, nonostante i tanti sotterfugi operati dalla proprietà e dalla Direzione Aziendale, tra questi quello di modificare l’organizzazione del lavoro ( da lavorazione a secco ad umido) sottraendo la paga di posto per rassicurare ( ed ingannare) i lavoratori sulla scomparsa del rischio. L’inganno e la beffa!

Il sogno di Guariniello si è potuto avverare perche negli anni ’70 ( sì, proprio quelli che un ministro del passato governo etichettò come “ anni bastardi” in un Convegno delle Acli nel 2011) le iniziative sindacali sull’ambiente collegate all’organizzazione del lavoro rappresentarono una strategia definita, sostenuta da dirigenti, medici, esperti, delegati, militanti, con attività di studio e di formazione. C’è molto lavoro da fare ancora. C’è da riflettere perché fosse gremita l’aula del Tribunale di Torino ma scarsa la presenza del sindacato torinese e delle strutture di fabbrica preposte per la sicurezza ambientale.

Ci sarà da vigilare perché un pool di esperti tanto qualificato come quello che ha consentito le indagini sull’Eternit non venga disperso…per premio!

Sindacalmente proporrà con i prossimi aggiornamenti apposite schede di lettura operando segnalazioni per argomenti. Ci proveremo.

Per ora segnaliamo:

  • Il testo integrale del sentenza
  • Giustizia per i morti d'aminato_ Mario Calabresi
  • Caso Eternit le colpe dei governi_Umberto Veronesi;
  • Non ci saranno più vittime fantasma_Gallino
  • Un processo ed una sentenza storica_Renzo Penna  di Alessandria

Documenti tratti dall’archivio di Gianni Marchetto

  • ESPOSIZIONE PROFESSIONALE AMIANTO – Indagine Contarp, elenco di aziende del Piemonte dove si è lavorato amianto;
  • OGGI: prospettive, una storia;
  • SILICOSI – nota di I..Oddone che descrive il passaggio tra una situazione di rischio ad una non;
  • L'ULTIMA SPIAGGIA è una riflessione di Ivar Oddone sul rapporto tra operaio, rischio e danno alla salute, ente assicuratore e capitale;
  • UN SECOLO PER NIENTE? è un articolo apparso su "Le Figarò" con cronologia sull’amianto;
  • LA SALUTE IERI, OGGI E DOMANI – relazione di F. Carnevale (medico del lavoro ) svolta ad Arezzo il 18 e 19 Febbraio del 2011;  
  • IQBAL – E’ un manifesto di Ivar Oddone sulle indicazioni per un intervento programmato sul problema della salute nei luoghi di lavoro (e non solo).

Allegato:
giustizia_per_i_morti_damianto_calabresi.doc
caso_eternit_le_colpe_dei_governi_veronesi.doc
non_ci_saranno_piu_vittime_fantasma_gallino.pdf
un_processo_e_una_sentenza_storica_penna.doc
amianto_su_le_figaro.doc
antologia_silicosi.doc
esposizione_professionale_amianto-_indagine_contarp.doc
franco_carnevale.pdf
oggi_propettive.doc
ultima_spiaggia.doc
iqbal.pdf
dispositivo-sentenza-eternit_257423.pdf
la_beffa_del_computer.doc

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