VIVE IL BERLUSCONISMO E’…CON NOI ! – G.Marchetto – politica 22/11/11

Abbiamo nei giorni scorsi pubblicato tre commenti (Marco Revelli, Barbara Spinelli, Giuliano Ferrara) assai diversi sul governo Monti. A sinistra “il Manifesto” ha avviato un dibattito sollecitato dal titolo “ Baciamo il rospo?” che ovviamente molto fa discutere. Alleghiamo l’articolo di Gianni Marchetto che prende le mosse dal lontano 1980, dalla sconfitta alla Fiat e giunge ai nostri giorni per esprimersi sulla “ sospensione della democrazia e il pensiero liberale” affermando che “ Mario Monti e i suoi tecnici rappresentano al massimo la sospensione della democrazia e un rinnovato dominio dei tecnici. Non è una novità: basta guardare in ogni amministrazione locale quanto è il potere dei tecnici sui politici. La novità (e la contraddizione più che stridente) mi pare sia tutta nel campo della liberaldemocrazia: non era in questo campo che si teorizzava il voto come elemento costituente di ogni e qualsivoglia democrazia (fino a giustificare con la guerra l’esportazione della democrazia, vedi l’Iraq)? E che fine ha fatto la più che legittima richiesta di referendum in Grecia da parte di Papandreu?”. Marchetto aggancia un’altra problematica “ Ma che dire di un’altra vera e propria “sospensione della democrazia”: quella operaia. Ma perché mai i lavoratori debbano votare solo quando lo vuole il loro padrone e con la pistola alla tempia (vedi i “referendum” a Pomigliano e alla FIAT di Mirafiori)? E perché mai non dovrebbero votare liberamente per i propri rappresentanti e per gli accordi o contratti che direttamente li interessano? E avanti popolo..”.

Conclude con una riflessione sulla priorità e sull’importanza di un voto a livello europeo che vi invitiamo a leggere con attenzione. L’articolo termina così “Mi pare quindi che anche senza Berlusconi, il berlusconismo abbia vita ancora, così come anche senza Mussolini e il fascismo ebbe vita attraverso una parte della DC e delle forze più reazionarie fino ai giorni nostri. E sì che allora nella resistenza e nella lotta partigiana lo scontro fu più che duro. Mi pare quindi valga un progetto di lunga durata che veda la sinistra e le forze democratiche battersi con determinazione per l’egemonia a partire da quella dei valori, culturale, ecc. Direbbe De Gaulle: vasto programma!”.

 

Realismo o troppo pessimismo? Dipende dalla visione del mondo e dall’interpretazione degli avvenimenti che ognuno di noi può avere. Buona lettura.

 

Allegato –Berlusconi è caduto … e vive e lotta assieme a noi! di Gianni Marchetto

Allegato:
Berlusconi è caduto_Marchetto.doc

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