La Torino-Lione e la caricatura del confronto. La Valsusa ritorna al centro della cronaca per i blocchi, per  gli sgomberi dei presidi autostradali, per gli scontri con le forze dell’ordine, per la tragica caduta dal traliccio di un leader No Tav. Su questo ampi e ripetuti riflettori dei media. Molto meno notizie sulle contestatissime procedure prefettizie per l’estensione della recinzione – legali o meno che siano – che hanno determinato l’ennesimo conflitto. Eppure l’imponente manifestazione di sabato 25 febbraio, da Bussoleno a Susa, aveva riportato la contestazione al megatunnel ( ed alle tesi economiche che lo sorreggono) nell’alveo delle grandi tradizioni popolari della valle. Determinati e sicuri, attenti a prevenire qualsiasi atto di violenza. Una grande marcia, una fiumana che ha dato forza; un evento da ricordare come tra quelli a più grande partecipazione, ma alquanto inferiore a quanto comunicato dagli organizzatori ai media.

Autorevoli commentatori, rappresentanti delle istituzioni e dei partiti hanno sottolineano che “la valsusa è ormai la sede di riferimento per tutti gli antagonismi sociali e politici”. In gran parte è vero e sarebbe bene interrogarsi perché ciò accade. Altri, vanno più in là, puntando il dito sulla Vallesusa che si sarebbe trasformata da “luogo, da riferimento emblematico” a “palestra di aggregazione per  fronteggiare le forze dell’ordine, braccio repressivo, dei poteri forti e delle lobby”. Per non indietreggiare mai. Costi quel che costi. Anche quest’anima è certamente presente in un movimento tanto vasto ed emblematico. Su questo si scrive molto e forse troppo.

Si scrive poco e male sul merito del contendere. Sul progetto low cost della Torino-Lione. Sui finanziamenti tutt’ora sulla carta. Silenzio sul fatto che il megatunnel e soluzione low-cost è una contraddizione nei termini per quanto riguarda l’ambiente e la vivibiltà della Valle di Susa, al di là delle assicurazioni del Sindaco Piero Fassino.

Si ripete che quanto accade in Vallesusa è conseguente alla mancanza di ruolo della politica. Non credo proprio. E’ la presenza della politica “senza parte ne arte” quando si tratta di affrontare problemi che richiedono competenze e conoscenze economiche e tecniche. E’ quella politica che conosciamo come linguaggio dei partiti politici, dei rappresentanti istituzionali che abbondano nella retorica ed ipotetici immaginari .che configgono con le trasformazioni tecnologiche e geo-politiche in atto. Immaginari datati e obsoleti propagandati come il futuro.

Voluta ignoranza? E’ probabile ma in gran parte potrebbe essere reale.

Così il confronto che era ben avviato in Valle Susa ( prima fase dell’Osservatorio, 2006-2008) dopo la sollevazione popolare per i fatti di Venaus (2005) si è trasformato in una caricatura negando le risposte che dovevano essere date alle decine di precise domande tecniche ed economiche poste, in particolare proprio dagli esperti ( ingegneri, docenti) che il movimento No Tav si era dato.

Di questa voluta ignoranza, o se vogliamo perniciosa omissione, esistono più esempi. Quelli che fanno più presa sull’opinione pubblica sono certamente le pagine dei grandi quotidiani sotto forma di Reportage, di Dossier sulla Valle Susa e sul Tav. Alleghiamo l’ultimo della serie pubblicato in questi giorni su La Repubblica “La Tav, dagli espropri forzati ai timori per la salute, vent’anni di battaglie per 13 chilometri” di P.Griseri. Anche in questo Dossier, apparentemente completo e convincente, non si trova una sola riflessione al “tutto è ormai deciso” contrapponga il richiamo dell’inosservanza, guarda caso, di una prerogativa fondamentale richiamata dai regolamenti europei: che il progetto di cui si parla sia posto a confronto con almeno altre due alternative progettuali. Silenzio! E di questi tempi l’Europa non è che brilli di particolari virtù.

Abbiamo selezionato alcuni articoli che affermano cose diverse, per saperne di più….

 

 

Allegato:
come_se_niente_fosse_revelli.doc
dossier_la_tav_griseri_28-2-12.pdf
il_dovere_della_politica_galli.doc
valle_estrema_pace.doc
ordinanza-prefet-25-02-2012.pdf
comunicato_stampa_del_legal_team_del_movimento_no.doc
dichiarazioni_di_alberto_perino_sulla_caduta_di_luca_abba.doc
i_principali_quotidiani_sulla_valle_susa.doc
caro_galli_un_treno_di_luoghi_comuni_mattei.doc
su_abba_scelta_sbagliata_giardullo.doc

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *