Romano Prodi, sul suo blog e per La Stampa e Il Messaggero, pubblica due articoli incentrati sulle prossime elezioni europee, sui migranti e sul realismo che manca sui conti del bilancio. L’articolo del 21 gennaio è un’intervista di Fabio Martini che inizia con questa risposta “Europee decisive come il voto del 1948. Se non stiamo insieme non ci sarà futuro. Il sovranismo non permetterà mai un accordo sui migranti. È un’assurda crudeltà. In Libia c’è una guerra folle che dura da tempo e le divisioni dell’Europa pesano. Aiutiamoli a casa loro è una balla assoluta”. E sempre sul tema sovranismo-migranti Martini incalza con queste due domande.

I populisti sono sulla cresta dell’onda: se non riuscirete a trasmettere il messaggio di un passaggio epocale, non andranno ancora avanti?

«Bisogna battersi per l’Europa. I sovranisti e i populisti non saranno mai in grado di risolvere neppure i problemi che loro stessi denunciano. Prendiamo la questione dei migranti. Il sovranismo non permetterà mai, mai, mai un minimo di accordo. Quella dell’ “aiutiamoli a casa loro” è una menzogna. Non sono in grado e non vogliono attivare nessun piano organizzato in favore dell’Africa, magari con Cina e Stati Uniti. Servono volontà e forti risorse: proprio ciò che loro non destinano a questi obiettivi. ».

In queste ore sta diventando chiara una inconfessabile strategia della deterrenza rivolta ai migranti: non facciamo entrare nessuno e comunque sappiate che rischiate la pelle avvicinandovi alle coste italiane. Una strategia che non consente eccezioni, altrimenti viene meno la dottrina “pedagogica”?

«Siamo davanti ad un’assurda crudeltà. Crudeltà perché non si è mai vista tanta indifferenza. Non c’è il senso del valore della vita umana.  Un atteggiamento del quale non si vede la fine poiché la migrazione è sottoposta ai calcoli elettorali. I sovranisti vogliono “dare una lezione per vincere le elezioni”.  L’unica possibilità di uscirne è un risveglio dell’anima umana. E’ assurdo: tutti giocano con le distinzioni giuridiche, differenziando i rifugiati da quelli che muoiono di fame o da quelli che vengono picchiati o seviziati. Riguardo al fatto che questo possa essere un deterrente per altri migranti, non si tiene conto di quanto i trafficanti dicono loro nel momento nel quale li spingono sui gommoni ». (…)  per proseguire aprire l’allegato

Il secondo articolo, su Il Messagero, tratta del “Il realismo che manca: la frenata dell’economia costringerà a rifare i conti” (v.allegato)

Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 20 gennaio 2019

Allegato:
europee_decisive_e_migranti_prodi_la_stampa.doc
i_conti_non_tornano_prodi_messaggero.doc

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