Pubblichiamo il comunicato del coordinamento “Prender parola” che dà notizia dell’incontro on line con Savino Pezzotta e altri che, annuncia un convegno pubblico per il 20 febbraio, in collaborazione con l’Istituto De Gasperi di Bologna, con le modalità e piattaforma consentite dalla pandemia, nel quale saranno proposte idee per un radicale cambiamento dell’agenda del  sindacato, sia nella strategia sia per la sua democrazia interna. Il nodo della democrazia rappresentativa e associativa, della comunicazione, della conoscenza e della partecipazione popolare come alternativa al populismo, sono strettamente connesse alle vicende della nostra epoca e dei nostri giorni, sia sul piano mondiale che nel nostro paese. Saranno richiamati i contenuti e le proposte, approfondendole, del Convegno del 22 settembre 2018 a Bologna.   Ecco il testo.

Si riparte da Bologna. Il coordinamento “Prender parola” si è riunito sabato 9 gennaio con la partecipazione, fra gli altri, di Savino Pezzotta, ed ha confermato l’intenzione di organizzare un nuovo incontro pubblico per il 20 febbraio, con le modalità che saranno possibili, che si riallacci e dia continuità all’iniziativa del convegno pubblico del settembre 2018 a Bologna. In quella sede si avanzeranno proposte per una nuova agenda sindacale che comporti una diversa democrazia rappresentativa del sindacato, con innesti di democrazia diretta per dare ruolo alle RSU, RSA, iscritti e lavoratori. Una diversa democrazia  che valorizzi il senso critico, considerandolo  una sorta di “lievito” per amalgamare analisi e proposte “sentite come proprie dalla base popolare dei lavoratori e degli esclusi”. Una rappresentanza del sindacato che sappia guardare con gli “occhi degli ultimi” e dei tanti lavori “invisibili”, precari e informali. Co-decidere con loro.

Per lottare contro le enormi diseguaglianze della povertà, di vecchio e nuovo tipo (redditi bassi e discontinui, impossibilità di fruire dei servizi universali per la salvaguardia della salute e del diritto allo studio), per avanzare proposte per indirizzare parte delle grandi ricchezze e del risparmio privato a sostegno di progetti solidali, per ripartire il lavoro, per promuovere un nuovo ordinamento economico che sviluppi occupazione, che apra nuove frontiere della solidarietà con un patto tra chi è stato tra gli “ultimi” nel secolo scorso e chi tra “gli ultimi” si trova ora.

Nelle prossime settimane “Prender parola” si ritroverà di nuovo per preparare le schede e i documenti di riferimento per i lavori del seminario del 20 febbraio. Ricordiamo che “Prender parola”, è un coordinamento di varie esperienze, che hanno trovato un primo punto di incontro a seguito della denuncia di Fausto Scandola, e assumendo poi, dopo la sua morte l’obbligo, di ricordare quel coraggioso iscritto, ingiustamente espulso dalla Cisl, e chiederne la riabilitazione.

A questo si aggiunge ora la necessità di trasformare l’indignazione suscitata dal comportamento autoritario e altezzoso di taluni dirigenti Cisl ben evidente nella puntata di Report del 14 dicembre, in proposte di radicale cambiamento del sindacato sia nella strategia sia nella sua democrazia interna.

Le relazioni – ben attuali – che sono state presentate al Seminario del 22 settembre 2018 a Bologna  si possono scaricare con questi link

Il-sindacato-è-un-problema-o-una-risposta_Cella_BolognaDownload

Intervento-di-Pezzotta_BolognaDownload

Le-regole-e-i-garanti_Avonto_1Download

Gianni-Italia-e-lettera-di-Carniti_intervento_Bologna-22-9Download

Sul-seminario-on-line_Serafino_BolognaDownload

Ci-sono-ancora-i-soci-nel-sindacato_Graziani_BolognaDownload

Tavola-rotonda-sul-lavoro_on-line_2019Download

Lettera-per-Segreteria-Ust-Cisl-_17-1-20_def

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