E’ iniziato il 12 maggio, a Torino il nuovo processo Eternit, con un nuovo capo d’imputazione a carico di Stephan Smhidainy: omicidio volontario aggravato con eventuale dolo. Il procedimento  interessa 258 vittime dell’amianto, il materiale killer che è stato dichiarato fuori legge nel 1992. La precedente condanna, riguardante il capo d’accusa di disastro ambientale, è stata revocata determinando sconcerto e commenti severi. In questo processo CGIL CISL UIL del Piemonte si sono costituite parte civile, così come l’AFEVA, e garantiscono il patrocinio ai familiari delle vittime ricorrenti attraverso il gruppo di avvocati delle rispettive  organizzazioni.

Anche la Regione Piemonte ha deciso nella riunione di Giunta di Lunedì 18 maggio di costitursi parte civile, affiancandosi alla scelta già fatta nei giorni precedenti dai sindacati.

 

Come è noto CGIL CISL UIL  del Piemonte  il 18/10/14, prima della sentenza della Corte di Cassazione, hanno aperto un vertenza regionale sul disastro provocato dall’ amianto  nell’area casalese e nel resto del Piemonte e sulle proposte fondamentali per uscire entro 5 anni dalla tragedia dell’amianto.  Per  maggiore informazione aprite i due allegati.

  • Nuovo processo Eternit, sindacati parte civile, vertenza per risanamento A.Celestino
  • Inziato Eternit bis   di P.Italiano   La Stampa 12-5-15

 

 

Allegato:
nuovo_processo_e_nuova_imputazione_celestino.doc
eternit_processo_bis.pdf

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