Talk show e politici hanno sdoganato da tempo l’insulto, i social network hanno ridotto la complessità del dibattito trasformando il disaccordo in verbose “guerre civili”. Qualsiasi diversità è “rottura” per scendere sul “sentiero di guerra”. Addirittura si giunge al “..ho letto solo il titolo ma non sono d’accordo con quanto scritto..”. Sottrarsi ad un vero confronto non è certo la soluzione dei problemi. Bisogna ristabilire le regole della comuicazione, smascherando i manipolatori. Ritrovando la pazienza di ascoltare. Vedi articolo allegato