L'ultimo Consiglio dei Ministri, 23 giugno, è stato un esempio delle riforme…all'italiana, pensate oggi per essere attuate diluite nel tempo, anche di anni..oppure mai. E' quanto si può desumere dall'articolo "Consiglio dei ministri: l'azzardo nel cassetto" di Marco Iasevoli su l'Avvenire. Riforma del catasto e per il gioco d'azzardo tutto rinviato. Così l'inizio dell'articolo..Per giustificare l’addio alla riforma del catasto, Renzi non ricorre a scuse. «Il provvedimento era a invarianza di gettito. Vuol dire che io potevo pagare di meno e Padoan di più. Ma l’impressione generale sarebbe stata che le tasse aumentano. Verificheremo eventualmente dopo il varo della local tax». Insomma, alla fine la spunta il timore di un attacco concentrico dei giornali di destra, di Berlusconi, Salvini e Grillo. E il testo semplicemente sfuma. D’altra parte «non valeva la pena prenderci ora la fama di tassatori per un sistema che sarebbe entrato in vigore nel 2020», confida il premier dopo aver concluso un Consiglio dei ministri di due ore, finito alle 21.10 dopo diverse complicazioni e una buona dose di caos.

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lazzardo_nel_cassetto.doc

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