• Collegamento a Facebook
  • Collegamento a X
Sindacalmente
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • SCRIVI LA TUA
  • EVENTI
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
Globalmondo

RIFLESSIONI SULLA SOLVIBILITA’ DEI DEBITI PUBBLICI – A.Buzzigoli – globalmondo 20/5/10

Nella nostra gioventù, mi riferisco agli anni settanta-ottanta, quando arrivavano crisi finanziarie si distribuivano le colpe agli “gnomi di Zurigo”, la speculazione ed al FMI che imponeva drastiche misure per il rientro dai debiti. Molti di noi hanno ancora vivo nella memoria l’autunno del ‘76 quando il fondo monetario internazionale per la concessione di prestiti intimò severe misure, tra le quali l’abolizione delle festività.

La situazione odierna presenta aspetti diversi, ma problemi di fondo simili. Non è più possibile seguire politiche nazionali di svalutazione, strumento usato ed abusato dall’Italia per tanti anni e più volte durante l’anno, dal momento che nessuno può pensare realisticamente ad uscire dall’euro e ritornare alla lira per le conseguenze devastanti, dichiarazione di default, debiti in euro, inflazione altissima, svalutazione della lira, in parole semplici un processo ingestibile al di là di tutto.

A questo punto si è obbligati a tenere i conti in ordine, sotto controllo da un lato e dall’altro a favorire una politica di sviluppo, altrimenti il rischio di dare vita ad una politica recessiva e deflattiva è reale, oltre a portarci a misure di crisi sociale, non ci consentirebbe di soddisfare il pagamento degli oneri del debito se non a prezzo di sacrifici sociali insostenibili.

L’unica strada percorribile per evitare che il nostro paese vada sotto attacco degli speculatori è mantenere i conti in ordine e riavviare la crescita attraverso recuperi di produttività e competitività. La discussione, anche lacerante, deve focalizzarsi sul come mantenerli,  a quali soggetti sociali richiedere il contributo e quali vie percorrere per riavviare lo sviluppo.

Esistono opzioni diverse, ed anch’io penso che un seminario su questi temi sia quanto mai opportuno, ed a questo proposito, dibattere le proposte CISL e quanto è uscito dal congresso CGIL. In questo scenario, anche se le agenzie di rating hanno le loro responsabilità in quanto determinano il mercato attraverso un’azione sui costi del debito, è anche illusorio pensare che i mercati non abbiano i loro sensori e se avvertono che il paese non cresce, non finanziano più il debito pubblico, che per essere collocato deve essere sempre più remunerativo negli interessi e per tanto più oneroso per il Paese.

E’ il costo complessivo del debito e del deficit di bilancio unito all’incapacità del paese di sostenerlo che porta quest’ultimo al default. Dalla tabella allegata si evince come la Grecia per prima, ma anche il nostro Paese non sia in condizioni tali da escludere rischi e come una nostra eventuale crisi avrebbe delle conseguenze sulla Francia.

Ed ecco perché la discussione non deve tendere al puro mantenimento dell’attuale situazione nel tempo, ma a quali strategie mettere in campo per azzerare il deficit e ridurre il debito. Occorre focalizzarsi sull’economia reale.

Il resto, agenzie di rating, la speculazione che attraverso i CDS (Credit Default Swap) scommette sul deterioramento dei conti pubblici sono fattori importantissimi che interagiscono, ma che alla lunga sono i processi reali che determinano il corso degli eventi. Ad esempio, sempre per parlare di processi reali, la Germania non può chiedere a tutti di rimanere nell’euro con i sacrifici conseguenti e contestualmente avere ogni hanno consistenti surpluss nella bilancia commerciale, perché la stabilità dell’euro è un problema  di tutti.   

AD INTEGRAZIONE

 

1.      Nel corso degli ultimi mesi stiamo assistendo ad una nuova ondata della crisi finanziaria che ci tormenta da ormai quasi 3 anni. Questa volta però ad essere oggetto di preoccupazione non è stata la solvibilità degli istituti finanziari bensì quella dei paesi nazionali, in particolare alcuni paesi del Sud Europa (Grecia, Spagna e Portogallo).

 

2.      Al fine di capire le ragioni di questa nuova crisi si devono distinguere due elementi importanti. Da un lato la solvibilità reale dei paesi nazionali, vale a dire il reale rischio che un paese non sia in grado di ripagare il suo debito e dall’altro i movimenti e le posizioni che il mercato finanziario assume sulla base delle stesse considerazioni. Nonostante sia evidente che solvibilità reale dei paesi nazionali e posizioni assunte dai mercati finanziari siano estremamente interconnesse tra di loro questa distinzione è tuttavia significativa perche’ il mercato finanziario proietta nel futuro (in termini di prezzi e valori) i destini degli strumenti finanziari sulla base di informazioni ed aspettative correnti. Queste “proiezioni” sono poi spesso oggetto di scommesse di carattere speculativo in prodotti derivati e quindi non necessariamente riflettono gli attuali valori degli strumenti finanziari negoziati.

 

3.      Considerato quanto detto è lecito domandarsi se gli intenti speculativi siano fini a se stessi (vale a dire al raggiungimento di un profitto in breve tempo) oppure se possano in qualche modo influenzare gli andamenti dei mercati ed i valori, questa volta reali, che nei medesimi vengono espressi.

 

4.      Purtroppo, ma è peraltro ovvio che sia così, la risposta è affermativa. Vediamo di capire come questo possa succedere. Il prodotto derivato che meglio si presta a questa analisi e che è stato il barometro della crisi che ha colpito la Grecia è il Credit Default Swap. Questo contratto copre il rischio di default della parte su cui è stato scritto ed impegna chi ha venduto il contratto a pagare una somma di denaro qualora si verifichi il default della controparte su cui è stato iscritto il contratto. In cambio chi acquista il prodotto deve corrispondere un premio alla parte che lo ha venduto. E’ naturale che il premio pagato rifletta quindi il valore che il mercato attribuisce alla rischiosità della controparte oggetto del contratto (dove ad un premio più alto corrisponde un rischio percepito maggiore).

 

5.      I CDS sono quotidianamente valutati e i movimenti nel valore del premio richiesto dal mercato riflettono la percezione sulla probabilità di default della controparte oggetto del contratto. Molti speculatori cominciano a scommettere sulla discesa del valore delle azioni e quindi procedono vendere (allo scoperto) i titoli obiettivo della speculazione creando un incremento del tutto virtuale nell’offerta di titoli contribuendo così a farne crollare il valore. Qualcosa di simile è successo con la Grecia. In una situazione di incertezza sul futuro alcuni speculatori hanno preso posizione vendendo allo scoperto CDS, determinando quindi un innalzamento del valore del premio che ha poi contribuito a determinare un aumento del rischio di default.

 

6.      E’ possibile che queste strategie di trading abbiano effetti concreti e reali (per esempio, causare il default della Grecia?). in principio, un innalzamento della percezione del rischio di credito determina maggior difficolta’ ad accedere al debito, in assenza del quale è possibile finire in default sulle obbligazioni correnti. Bisogna però dire che solitamente i “fondamentali” prevalgono nel lungo termine e le strategie speculative non si traducono poi in effetti concreti. E’ opportuno ricordare che queste strategie di investimento possono comunque essere determinanti nello scatenare effetti domino con conseguenze imprevedibili.

 

7.      Come disse John Maynard Keynes (1883-1946), “i mercati potranno essere sempre irrazionali più di quanto chiunque possa essere liquido” e quindi è importante dare a questi fenomeni speculativi la giusta attenzione.

 

Allegato:
Grafici.doc
Grafico Grecia.doc

20/05/2010/0 Commenti/da
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 0 0 https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2020/04/logo_sindacalmente_3.jpg 2010-05-20 23:28:572010-05-27 23:26:47RIFLESSIONI SULLA SOLVIBILITA’ DEI DEBITI PUBBLICI – A.Buzzigoli – globalmondo 20/5/10
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sfoglia gli archivi

Italia: politica, economia, società

  • Leggi elettorali pro partiti
  • Cresce poco il Pil…
  • Il voto dei giovani
  • Il dossier Pnrr
  • Tutto il male del mondo
Leggi Tutto

Sindacato Italiano

  • Accordo unitario…in pejus
  • Fine dei contratti pirata?
  • Bruno Buozzi padre dell’unità sindacale
  • Lavoro in «paraschiavitù»
  • Tanti al “concertone” e poi…

Territorio e Politiche locali

  • La periferia al centro
  • Piemonte a rischio retrocessione
  • Un piano per il lavoro
  • Virtù private e peccati pubblici
  • Il lavoro a tempo del covid

Globalmondo

  • Leone XIV, Platone, Asimov…
  • Trade Unions for peace
  • Rimosse le parole S e G
  • La Siemens di Erlangen
  • Perché i fischi alla IA?
  • L’indignazione morale dei giovani
  • Stop al Trattato Ue-Israele
  • Disordine mondiale
  • Quel colono in copertina…
  • Mercato CO2 e ETS

Europa: politica, economia, società

  • Perché la Spagna ci supera?
  • Aumenta il salario minimo in Germania
  • Svolta in Polonia
  • La giusta idea di Europa
  • Svolta Eu pro riders
  • Conferenza europea
  • Il sistema sanitario tedesco
  • La lettera europa
  • Cosa fanno altri paesi
  • La Stella (ntis) brilla per chi?

Crisi: analisi, proposte

  • KEYNES DALL’ALDILA’ – M.Deaglio – colloquio immaginario con il grande economista –
  • SOGNARE L’UTOPIA – F.Pellis – alternativa e progressisti –
  • LE CAPITAL AU XXI SIECLE – T.Piketty – tassare la ricchezza –
  • COME USCIRE DALLA STAGNAZIONE – M.Colitti e V.Comito – la lunga crisi –
  • RITORNO A LEHMAN BROTHERS -V.Zucconi – l’inizio della crisi finanziaria –
  • ECONOMIA IN CADUTA LIBERA -J.Stiglitz – recensione
  • PAROLE E FATTI DELLA FED – M.De Cecco – A&F
  • IN FRANCIA IL BONUS-MALUS PER I CONSUMI ENERGETICI – V.Buscaglione
  • FUMUS PRODUCTIVITATIS E CLUP- competitività e produttività –
  • LE BANCHE NON VOGLIONO IMPARARE – M.Onado – finanza e businnes

Follow us on Facebook

Sindacalmente

Per contatti scrivere a: tferigo@gmail.com serafino@etabeta.it

Policy Privacy

Informativa estesa
Collegamento a: LO STATUTO DEI LAVORATORI 40 ANNI DOPO – redazione – democrazia&sindacato 19/5/10 Collegamento a: LO STATUTO DEI LAVORATORI 40 ANNI DOPO – redazione – democrazia&sindacato 19/5/10 LO STATUTO DEI LAVORATORI 40 ANNI DOPO – redazione – democrazia&sindacato... Collegamento a: UN PASSO AVANTI – A.Tridente- globalmondo 21/5/10 Collegamento a: UN PASSO AVANTI – A.Tridente- globalmondo 21/5/10 UN PASSO AVANTI – A.Tridente- globalmondo 21/5/10
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Questo sito non utilizza cookie di profilazione. Utilizza invece cookie tecnici e di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e del rilevamento delle statistiche di accesso. Premendo "Approva" o proseguendo con la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più Leggi anche la nostra informativa sulla privacy.

Approva

Impostazioni Cookie e Privacy



Come usiamo i cookie

Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.

Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.

Cookie essenziali del sito Web

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirvi i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue caratteristiche.

Poiché questi cookie sono strettamente necessari per fornire il sito web, rifiutarli avrà un impatto come il nostro sito funziona. È sempre possibile bloccare o eliminare i cookie cambiando le impostazioni del browser e bloccando forzatamente tutti i cookie di questo sito. Ma questo ti chiederà sempre di accettare/rifiutare i cookie quando rivisiti il nostro sito.

Rispettiamo pienamente se si desidera rifiutare i cookie, ma per evitare di chiedervi gentilmente più e più volte di permettere di memorizzare i cookie per questo. L’utente è libero di rinunciare in qualsiasi momento o optare per altri cookie per ottenere un’esperienza migliore. Se rifiuti i cookie, rimuoveremo tutti i cookie impostati nel nostro dominio.

Vi forniamo un elenco dei cookie memorizzati sul vostro computer nel nostro dominio in modo che possiate controllare cosa abbiamo memorizzato. Per motivi di sicurezza non siamo in grado di mostrare o modificare i cookie di altri domini. Puoi controllarli nelle impostazioni di sicurezza del tuo browser.

Cookie di Google Analytics

Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate sia in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o quanto sono efficaci le nostre campagne di marketing, o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e l'applicazione per voi al fine di migliorare la vostra esperienza.

Se non vuoi che tracciamo la tua visita al nostro sito puoi disabilitare il tracciamento nel tuo browser qui:

Altri servizi esterni

Utilizziamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori esterni di video. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti permettiamo di bloccarli qui. Si prega di notare che questo potrebbe ridurre notevolmente la funzionalità e l’aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.

Google Fonts:

Impostazioni Google di Enfold:

Cerca impostazioni:

Vimeo and Youtube video embeds:

Altri cookies

Sono necessari anche i seguenti cookie - Puoi scegliere se permetterli:

Privacy Policy

Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Privacy Policy